Bimbi in Movimento sta con il Progetto Ippocrate.

Ogni bambino ha diritto all’istruzione, l’estrema povertà è un’ingiustizia sociale.

“Meglio accendere un fiammifero che imprecare contro le tenebre”

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Progetto Ippocrate: http://www.assomis.it/ita/ippocrate.asp

Borse di studio: http://www.assomis.it/ita/borse_studio.asp

Bimbi in Movimento ed il Progetto con l’Ist. ”Saffi’

Il Progetto con l’Istituto Professionale per i Servizi Alberghieri e della Ristorazione Saffi è nato da un incontro casuale tra Silvia Maci, referente di Bimbi in Movimento, e una delle insegnanti di sostegno dell’Istituto, Catherine Buggé.

“Correva l’anno 2013…
Mi ero recata presso la Segreteria per chiedere informazioni su come convenzionare la nostra Società sportiva con la scuola, allo scopo di ospitare nelle cucine dei nostri camp estivi gli studenti dell’Istituto. La segreteria era chiusa e chiesi informazioni ad un’insegnante, che poi seppi essere di sostegno, che si trovava lì per caso. Fu così che conobbi Catherine. Mi parlò dei suoi “ragazzi un po’ speciali” (alcuni con la sindrome di Down, altri con ritardi cognitivi o altre forme di disagio) e mi chiese se il nostro progetto poteva essere realizzato anche con loro. L’entusiasmo di Catherine fu contagioso, tanto che mi resi immediatamente disponibile ad ospitarli. Solo qualche ora dopo, tornata a casa, mi soffermai sulle difficoltà che ciò avrebbe comportato per la nostra attività. Per Bimbi in Movimento l’estate rappresenta da sempre un momento molto faticoso e l’idea di dover seguire anche ragazzi così “impegnativi” mi spaventava non poco. Soprattutto mi preoccupava la responsabilità nei loro confronti, consapevole che un eventuale fallimento avrebbe potuto rappresentare un’esperienza più pesante e con maggior impatto emotivo rispetto agli altri compagni di scuola. Ma, d’accordo con Matteo Cioffi, pensai anche che il progetto avrebbe potuto rappresentare una stupenda duplice occasione: da una parte una bella esperienza lavorativa, dal momento che difficilmente questi ragazzi trovano posti dove poter mettere in pratica ciò che studiano a scuola; dall’altra un’esperienza educativa per tutti i bambini dei camp, che finalmente li avrebbero visti non come “affetti da un disagio” bensì come coloro che mettono il proprio lavoro al servizio degli altri. Fu, fatemelo dire, un vero successo, e dal 2013 non ci siamo più fermati. Non ringrazierò mai abbastanza per il lavoro di squadra svolto, a partire dalle insegnanti che hanno sempre prestato la massima collaborazione (in particolare Catherine e Lucia) ed al Preside Vagnoli, che ha sempre dato risalto al progetto, fino ad arrivare ai cuochi che si sono succeduti nelle nostre cucine, agli istruttori dei camp che hanno sempre supervisionato ed ai bambini. Ma il ringraziamento più grande va a questi studenti meravigliosi, che si sono dimostrati volenterosissimi (e di cose gliene abbiamo chieste, senza sconti) e che hanno sempre lavorato duramente ed al meglio delle loro capacità”.

Silvia

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