Esperienze indimenticabili ai centri estivi ”La Vacanza dietro casa”: sperimentiamo il doppiaggio!

Esperienze indimenticabili ai centri estivi ”La Vacanza dietro casa”: sperimentiamo il doppiaggio!

Con Bimbi in Movimento ogni centro estivo a Firenze rappresenta un’esperienza unica e esclusiva.
Ieri sera i ragazzi si sono cimentati nella prima esperienza di doppiaggio con la compagnia Doppiaggio In Carrozza!
Abbiamo imparato cosa significa recitare, esprimere un’emozione e rappresentare al meglio l’espressione del personaggio doppiato rispettando i tempi della pellicola. Impresa non così semplice per bambini e ragazzi dagli 8 ai 14 anni!
E’ stata una bella sfida che i nostri ragazzi, dagli 8 ai 14 anni, hanno superato egregiamente!
Grazie anche come sempre al supporto dei nostri esperti istruttori e soprattutto grazie alla grande esperienza degli insegnanti doppiatori professionisti.
I ragazzi si sono divertiti doppiando il cartone animato Frozen e Zootropolis.
E’ stato un successone e i ragazzi non vedono l’ora di fare altre esperienze.
Quindi a grande richiesta GIOVEDI’ 18 LUGLIO organizziamo la seconda serata: ore 19:30 CENA e a seguire DOPPIAGGIO!
I più affezionati ed i nuovi bambini potranno anche proseguire passando la notte in tenda, come ogni giovedì.
Da non perdere

 

Lo sport migliora i nostri bambini

Lo sport migliora i nostri bambini

Uno dei goal dei nostri centri estivi 2019 a Firenze

Varie teorie economiche legate ad alcuni fattori della percezione studiati in psicologia, sostengono che la crisi e la recessione nei paesi più avanzati abbia fra le cause principali il benessere prolungato. Il benessere rallenterebbe la spinta motivazionale a conseguire nuovi traguardi. I livelli di sforzo, di disagio e di fatica sono regolati da meccanismi cognitivi. Questi livelli sono influenzati in senso culturale. Nella mia breve esperienza di vita in Costa d’Avorio i bambini andavano a scuola a piedi percorrendo anche 4-5 km tutte le mattine, chiedendo ai genitori la distanza percepita era vicina: “La scuola è qui vicino” dicevano. Per un abitante di una nostra città l’edicola a un km è lontana.

Per le stesse donne ivoriane portare carichi sulla testa di 10 kg è leggero, per noi portare 2 sacchi della spesa per qualche centinaio di metri è quasi insostenibile. Per un mio istruttore qualificato lavorare per una giornata per 70 euro talvolta non vale la pena, per un immigrato che abita nella stessa città magari è quello che guadagna in due giorni. È come se oggi ci aspettassimo di fare meno sforzo rispetto al passato o ad altre culture per raggiungere gli stessi obiettivi.

Non passa giorno in cui non siamo bombardati a livello pubblicitario con spot che reclamizzano quel farmaco per il mal di schiena, piuttosto che quello per il mal di testa. Tutto questo per inculcare l’idea della fragilità o di dover evitare qualsiasi forma di disagio. Il dolore, la tolleranza al disagio sono un dato di fatto su cui non esiste il minimo margine di controllo.

A tutti gli effetti esiste un “effetto apprendimento” nella percezione della fatica e della tolleranza al disagio come dimostrato da studi provenienti dall’Università di Verona su sportivi provenienti dall’endurance. Di fatto gli sportivi più esperti hanno capacità più sviluppate di gestione della tolleranza al dolore.

Ogni anno nella decennale esperienza di Bimbi in Movimento tra progetti nelle scuole e centri estivi mi accorgo che il bagaglio motorio dei bambini è sempre meno sviluppato così come le capacità di mettersi in gioco, di provare ed impegnarsi a raggiungere un obiettivo che può essere semplicemente allenarsi per riuscire in un trick con lo skate, saltare un ostacolo con il parkour, riuscire ad aprire gli occhi sotto l’acqua in piscina, fare un canestro a basket…

Ecco perché anche quest’anno i nostri centri estivi 2019 si pongono l’obiettivo di educare i bambini allo sport, al divertimento nello sport per diventare poi degli “sportivi esperti” capaci di avere auto-controllo, capaci di tollerare il disagio di non riuscire in qualcosa per impegnarsi e per poi ottenerlo! Senza essere necessariamente il migliore ma essere migliore rispetto a se stesso.

Tutti questi aspetti non sono utili nella vita dei nostri figli?

Quanto è importante fare sport!

Quanto è importante fare sport!

Uno dei tanti motivi dell’importanza dello sport per i nostri bambini?

Nella società odierna si registra oggi un evidente e progressivo indebolimento delle forze mentali e motivazionali dell’individuo. Nel senso comune è il cervello che sviluppa la cultura. La cultura in cui siamo immersi però tende a plasmare il cervello: infatti, siamo fortemente condizionati dall’ambiente esterno come sostenuto nella teoria dello sviluppo socio-cognitivo di Vygotskij, uno dei maggiori artefici in questo senso e dalle ultime ricerche scientifiche nel campo delle neuroscienze. La frase “il cervello plasma la cultura, la cultura plasma il cervello” è coniata dallo psichiatra canadese Norman Doidge. Nel suo studio “The brain that chenges it self” dimostra come la cultura, intesa come una serie di abitudini, pratiche di vita quotidiana e uso di tecnologie, modelli il cervello e le funzioni mentali.

Il dato allarmante che trascorriamo circa 14 anni anni della nostra vita davanti ad uno schermo è un dato allarmante. Questo di fatto è uno degli obiettivi di Bimbi in Movimento. Lo sport come forma educativa, come parte culturale dell’individuo. Perché anche attraverso lo sport che alleniamo il nostro cervello all’auto-controllo, al porsi un obiettivo ed impegnarsi a raggiungerlo. Il cervello e specialmente la parte più recente di questo ovvero la corteccia prefrontale è come un muscolo che si sviluppa con l’esercizio.

Dare ai nostri bambini un ambiente ricco di impulsi, fertile in cui attraverso i vari sport possano sperimentare il proprio corpo, in forma di gioco, le proprie capacità, la voglia di imparare e di posticipare la gratificazione, in un ambiente sicuro e stimolante, con istruttori doverosamente qualificati rappresenta il goal dei nostri centri estivi. Proprio per questo anche per i centri estivi del 2019 a Firenze abbiamo deciso di spaziare dal calcio, agli scacchi, al parkour, allo skate, al tiro con l’arco, al basket, al rugby, la bike, piscina, corsi di nuoto e molto altro!

Il bambino deve tornare ad avere una vita motoria ricca e varia ecco perché lo slogan dei nostri centri estivi 2019 è “Lo sport è tornato a divertirsi”…ed aggiungerei ad educare.