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    News & Updates

30 Novembre 2019

A 30 anni dalla Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza

Il 20 Novembre scorso si celebravano i primi 30 anni della Convenzione sulla tutela dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza.  Nonostante tutto ancora oggi ci sono bambini che hanno paura ogni giorno e che rischiano la vita per andare a scuola. Il nostro pensiero va ai bambini dell’Afghanistan dove il conflitto civile va avanti da quasi 20 anni. Bambini che non solo non possono ricevere un’istruzione minima, ma che non possono neanche avere il diritto di giocare e divertirsi all’aperto.

Il conflitto civile entra ogni giorno nella loro vita nei modi più disparati: con le bombe o la notizia della perdita di un parente, il terrore costante intorno a loro sia in casa (per chi ne ha ancora una) o fuori.

La Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza – ha ricordato il presidente dell’UNICEF Italia Francesco Samengo – è il trattato sui diritti umani maggiormente ratificato al mondo e in 30 anni è stata determinante nel migliorare la vita di bambini, bambine e adolescenti. Ha ispirato i Governi ad adottare nuove leggi e stanziare nuovi fondi per aumentare l’accesso ai servizi loro destinati e godere dei propri diritti. Ha contribuito a cambiare la percezione sull’infanzia e l’adolescenza, garantendo a bambini e ragazzi un nuovo protagonismo. Nonostante questo, la Convenzione non è ancora pienamente attuata, conosciuta e capita. Inoltre, la condizione dell’infanzia e dell’adolescenza è in continua evoluzione, bisogna quindi attualizzare quanto previsto in materia di diritti affinché per ogni bambino, ogni diritto sia garantito e realizzato. In questo mondo occidentale avanzato dove tutti vanno di fretta, troppo poco tempo viene dedicato a vedere oltre e pensare alla realtà in cui vivono le persone in altri posti del mondo.

Pensiamo ai nostri bambini e ragazzi, a tutto il bello che hanno intorno. Ritroviamo almeno la gratitudine verso gli affetti e le gioie che abbiamo vicino. Smettiamola di farci distrarre dalle cose futili e materiali, cerchiamo di dare ognuno il proprio contributo. Le migliori occasioni di crescita sono quelle in cui i bambini giocano e si divertono. E quindi speriamo che prima possibile tutti quanti i bambini possano avere una buona parte di quello che abbiamo noi in occidente e possano tutti godere degli stessi diritti.

28 Novembre 2019

Le vacanze di Natale sono alle porte!

L’aria del Natale già si fa sentire, le strade sono già addobbate e illuminate e  sta iniziando il fermento della preparazione dei regali. I nostri ragazzi assaporano già l’idea di allontanarsi qualche giorno dai banchi di scuola. I nostri istruttori scalpitano invece perché il 23 dicembreinizierà il nostro centro invernale 2019 presso Tropos Club di Firenze e non vedono l’ora di conoscere i nuovi bambini e rivedere gli affezionati!

Già stiamo pensando a tutte le attività sportive e artistiche da proporre nei pomeriggi e dove i bambini più grandi potranno scatenare tutta la loro creatività, mentre i più piccoli faranno un riposino.

Le mattine invece saranno dedicate alle imperdibili e importanti lezioni di nuoto con giochi ed esercizi specifici e divertenti per perfezionare la propria autonomia in acqua.

Gli educatori e gli istruttori di nuoto stanno già facendo il conto alla rovescia. Le vacanze Natalizie 2019 a Firenze saranno un ricordo indelebile e entusiasmante.

27 Novembre 2019

Discriminazione e sport. Come educare i nostri ragazzi

Sicuramente uno degli insegnamenti più importanti che Bimbi in Movimento trasmette nei propri centri estivi e invernali a Firenze è proprio che ognuno rappresenta una forma di unicità fondamentale e porta un contributo essenziale nel gruppo.

Questo approccio fa si che vengano apprezzate da tutti le qualità di ciascun bambino e che nessuno venga mai giudicato o messo da parte. Ognuno di noi rappresenta il tassello di un grande puzzle, che per essere completo ha bisogno di tutti i tasselli uniti. Le situazioni dove nascono delle incomprensioni vengono sempre affrontate insieme,  mai sottovalutate. Anche l’ironia a volte può essere risolutiva, non per sminuire ma per alleggerire le tensioni e fare una risata insieme spesso unisce e rafforza.

Purtroppo però non sempre le situazioni di gruppo vengono gestite così nella vita quotidiana e alcuni, per mala educazione o per chiusura caratteriale, tendono a giudicare anziché confrontarsi. La scuola stessa dovrebbe aiutare i bambini a crescere in modo più armonico possibile da poter accettare le caratteristiche di ognuno. Nello sport abbiamo visto negli anni quanto anche solo la differenza del colore della pelle abbia portato a delle forti discriminazioni, oppure tra maschi e femmine. Certamente non avremmo mai pensato che questo tipo di discriminazioni sarebbero riapparse nel 2019 (vedete i vezzeggiativi riservati settimane fa nei confronti di Balotelli). Come è possibile che ancora l’essere umano non riesca ad accettare che essere uno diverso dall’altro non è altro che una grandissima opportunità per creare insieme cose favolose?

Non smetteremo mai di dirlo: ognuno di noi sia sempre di esempio per i nostri ragazzi, trasmettiamo valori come l’unione e l’accettazione dell’altro.

I nostri istruttori di Bimbi in Movimento grazie alla loro formazione lo fanno, costantemente. Tramite lo sport contribuiamo alla crescita fisica ma anche psicologica dei bambini che frequentano i nostri centri estivi e invernali a Firenze. Noi abbiamo una grande responsabilità, come voi genitori, verso questi adulti del futuro. Insegniamo loro ad accogliere ogni diversità, sia fisica, di sesso, di cultura, di provenienza. Perché ciascuno è necessario e camminare uno accanto all’altro non può altro che portare verso un futuro grandioso.

24 Novembre 2019

Bambini in automobile: strategie per un viaggio sicuro

Dal 7 Novembre 2019 sono diventati obbligatori i seggiolini anti abbandono. Sicuramente questo è uno dei buoni risultati della tecnologia avanzata degli ultimi tempi. Quanti bambini avremmo potuto salvare fossero stati brevettati anni addietro. Detto questo però è allarmante rendersi conto di quanto la vita frenetica di questo millennio abbia portato l’essere umano a raggiungere un livello di distrazione tale da provocare addirittura queste tragedie. Ognuno di noi deve impegnarsi in ogni momento alla presenza, non certo solo fisica, ma soprattutto presenza cosciente. I nostri istruttori ed i nostri educatori qualificati sanno bene cosa questo significa. Ogni volta che abbiamo davanti un bambino, figuriamoci un gruppo, un istruttore presente riesce ad avere attenzione, partecipazione, divertimento. Se non lo fosse, regnerebbe il caos.

Un genitore deve altrettanto impegnarsi a vivere ogni momento con i propri figli senza avere la mente altrove, perché il bambino lo sente, resta confuso e capta solo insicurezza.

Tornando al concetto di qualche articolo fa dove si scriveva che dare l’esempio fondamentale nella vita…. in auto questo è di estrema importanza.

Per questo vogliamo trattare oggi questo argomento perché purtroppo pare che ancora non vengano proprio rispettate le buone regole da tutti.

La bizza di un bambino che non vuole allacciare la cintura o che vuole sedersi davanti prima del tempo, non dovrebbe mai e poi mai essere accolta. Tutti i passeggeri dell’auto devono allacciare la cintura, sedere sugli appositi seggiolini a norma, mai tenere in braccio il bambino e soprattutto mai farlo stare in piedi quando l’auto è in movimento. Una frenata improvvisa può essere deleteria e un incidente può essere mortale se non si è tutti assicurati correttamente. Per cui raccomandiamo a tutti i genitori di prestare la massima attenzione a queste importanti regole che possono però salvare la vita.

Maggior rigore nel rispetto di queste regole va applicato ai viaggi lunghi. Per evitare stanchezza e distrazione, dobbiamo sempre metterci in viaggio dopo esserci ben riposati e possibilmente prediligere le ore più fresche e meno trafficate. Soprattutto quando si viaggia con i bambini viaggiare di notte è consigliatissimo, perché si evita la noia e la stanchezza.

Raccomandiamo a voi quindi sempre di considerare la massima sicurezza, come per noi istruttori è importante osservarla ogni volta che organizziamo un’attività, uno sport o una gita, perché ci sta a cuore la vostra salute e quella dei (nostri) ragazzi, con i quali avremo il piacere di divertirci ogni anno nei nostri centri estivi e invernali a Firenze!

21 Novembre 2019

Come vivono l’accettazione i ragazzi dei nostri centri estivi e invernali a Firenze

Sentirsi accettati o respinti dalla comunità o da un gruppo specifico ha sempre un notevole impatto a livello emotivo, sia che ci si muova nel mondo concreto sia un quello virtuale. Quando nella vita reale si deve fronteggiare un rifiuto, un’area cerebrale si attiva immediatamente:  è la corteccia prefrontale mediale, implicata nella condotta sociale. Questo fenomeno accade in modo decisamente più marcato e allarmante quando si verifica su internet. Questo perché il rifiuto è sempre meno ambiguo, per la sua precisa metrica espressa dal numero di ‘’amici’’, ‘’follower’’ e ‘’like’’.

Purtroppo ultimamente si sente tanto parlare di quanto gli adolescenti e gli assidui frequentatori dei social network scambino per vita reale quella virtuale, attribuendo un’importanza elevata a un singolo like e si facciano condizionare da ciò che accade nei social.

Sentirsi accettati trasmette sicurezza. Ma sono i valori che devono essere riportati alla realtà.

Dare il potere a un like pari a un abbraccio di squadra alla fine di una partita o alla pacca sulla spalla di un amico, sicuramente non può e non dovrebbe avere lo stesso valore.

Per questo è importante che i bambini e i ragazzi di oggi pratichino degli sport, stiano più possibile in gruppo, creino progetti di gruppo a scuola, partecipino a delle gite magari a piedi all’aperto, ecc.

Non solo ne guadagnano in salute fisica ma possono restare più a contatto con la realtà, imparano a confrontarsi e quindi a fortificarsi. Perché i rifiuti possono capitare nella vita in generale, a scuola, a lavoro, ma la grande differenza la svolge come noi reagiamo, quanto sfruttiamo quell’emozione per fortificarci anziché deprimerci. Un bravo educatore, un istruttore qualificato sa bene come sostenere ogni ragazzo in ogni fase dello sviluppo. I nostri centri estivi e invernali a Firenze fortunatamente sono frequentati da bambini e ragazzi completamente diversi uno dall’altro e ognuno di loro con le proprie percezioni, il proprio carattere, il proprio passato, porta qualcosa. Questi contributi permettono a ogni bambino, con l’affiancamento degli istruttori migliori, di fronteggiare svariate situazioni e assorbire il miglior insegnamento da ognuna. Ogni diversità è un’opportunità di crescita e di comprensione. Così si arriva alla vera accettazione.

 

15 Novembre 2019

Concentrazione e memoria: capacità in via di estinzione

Questo tema ci sta molto a cuore ed è spesso soggetto principale delle conversazioni degli istruttori Bimbi in Movimento con i ragazzi che frequentano i nostri centri estivi ed invernali a Firenze.

E’ di estrema importanza educare i ragazzi a 360° e trasmettere loro fondamenti importanti in tutti i momenti che condividono con noi. Si tratta in fondo di educazione anche quando ci riferiamo alla tecnologia e questo tema è cruciale soprattutto perché stiamo veramente perdendo la strada, per l’uso che una buona maggioranza ne sta facendo.

Internet, un’innovazione che nessuno aveva mai previsto prima che spuntasse più o meno all’improvviso, diffondendosi in tutto il mondo. E’ proprio la tecnologia che nel più breve tempo ha maggiormente modificato il modo di funzionare della mente di miliardi di persone.

Una tecnologia che sicuramente ha permesso di rendere più fluidi alcuni processi ma che interferisce largamente sull’attenzione. Flussi  continui di informazioni e stimoli continui hanno frammentato questa capacità. Per non parlare di quanto tutto questo abbia influito sulla memoria. Ormai tutto viene trasferito su supporti elettronici che hanno spodestato completamente la nostra scatola cranica.

Il progresso ideato e realizzato dall’uomo sta rendendo l’umanità priva di  ragionamento, ricordi, interazioni e ‘’ricca’’ di distrazioni. Addirittura le relazioni sociali ormai ne sono condizionate, sono modificate da internet e si sono profondamente avvizzite con l’arrivo dei social network.

Da qualche tempo sta emergendo la preoccupazione che tali trasformazioni non siano limitate solo ad aspetti funzionali del cervello, ma che possano indurre anche concreti cambiamenti strutturali in specifiche aree cerebrali. Negli adulti il multitasking indotto dall’suo dello smartphone causa un aumento dell’attività nelle aree prefrontali, derivante dalla necessità di attivare maggiori risorse per poter mantenere la concentrazione. Negli adolescenti l’uso intensivo di internet può addirittura interferire sullo sviluppo del cervelloni alcune aree cruciali come quella del linguaggio, della memoria, del ragionamento.

Per non parlare di quanto i social network fungano da calamita e da quanto condizionino le giornate (la vita) di molte persone e purtroppo di molti ragazzi. Per questo Bimbi in Movimento promuove una socialità sana, i confronti diretti, il vivere più esperienze possibili ed in gruppo, a confrontarsi su ogni tema o situazione. Cerchiamo inoltre di limitare l’uso dei telefoni cellulari da parte degli adolescenti che frequentano i nostri centri estivi, permettendolo solo all’uscita oppure ne sorvegliandone l’uso, ad esempio durante le gite o le notti in tenda. Per quanto ci è possibile cerchiamo di contribuire in positivo, ogni volta che ne abbiamo l’opportunità, perché i ragazzi sono il nostro futuro e dobbiamo dare loro l’esempio ed accompagnarli nel loro percorso. Visto che l’emancipazione ci permette anche di vedere i pro ed i contro di ogni cosa che ci circonda, dal momento che i contro sono così tanti ed invasivi e che si tratta proprio dei nostri ragazzi, non dobbiamo restare a guardare. In fondo basta un attimo, una decisione, per eliminare una cattiva abitudine e riprendere in mano il proprio cammino e offrire ai bambini l’esempio e una vita più sana possibile.

13 Novembre 2019

La disciplina nei nostri Centri estivi e invernali a Firenze

“Io vorrei che nella Luna
ci si andasse in bicicletta
per vedere se anche lassù
chi va piano non va in fretta.”

G. Rodari

 

Rodari scrisse questa breve poesia che racchiude molto dell’argomento che trattiamo oggi.

Creare qualcosa, aspettare, crescere, assaporare il bello delle cose o di ogni momento….sono alcune tra la miriade di soddisfazioni che si possono ottenere avendo pazienza, andando piano.

L’essere umano ha una personalità ben definita che nel tempo può essere plasmata in base alle esperienze ed agli eventi, ma la disciplina è una caratteristica si può solo coltivare. Ognuno di noi è dotato di costanza ma non tutti riescono a svilupparla e quando accade ognuno la raggiunge ad un personale livello.

Nei nostri centri estivi ed invernali a Firenze diamo ampia dimostrazione di quanto sia importante avere disciplina a 360° nella vita. Ma disciplina intesa come impegno e tenacia, non come rigidità.

Nello sport la disciplina è fondamentale laddove si parli di impegno nel praticare quello sport specifico e non mollare alla prima difficoltà. Le arti marziali per esempio sono lo la disciplina per eccellenza.

Ma questa caratteristica è fondamentale anche in una squadra imparando a rispettare i compagni, gli avversari e le regole del gioco. Permette di contribuire con le proprie capacità e qualità ad un risultato comune. Disciplina significa anche avere la pazienza di imparare, di andare piano, assaporare la propria crescita un passo per volta e gioire dei risultati ottenuti strada facendo. Significa anche trovarsi a volte in una situazione di disequilibrio e capire che proprio quel momento ti sta portando ad un nuovo equilibrio e così via.  Nei nostri centri estivi ed invernali abbiamo scelto di proporre gli sport migliori che permettano, tra le varie cose, di coltivare questa caratteristica nel maggior numero di sfaccettature possibili, senza alcuna forzatura e con pazienza. L’affiancamento di istruttori qualificati che ne danno l’esempio oltre alla teoria, ci permette di trasmettere questo messaggio più chiaramente contribuendo in modo notevole ad alla crescita equilibrata dei bambini.

11 Novembre 2019

In che direzione stanno andando la scuola e l’educazione?

In questi ultimi anni è aumentata l’attenzione nei confronti dell’educazione, puntando molto i riflettori sul sistema scolastico. Molti genitori hanno messo fortemente in discussione il modello di educazione ed insegnamento seguito nelle scuole pubbliche e si sono messi alla ricerca di soluzioni alternative ritenute più stimolanti. Le scuole Montessoriane, Steineriane, le Scuole nel Bosco e realtà familiari che hanno scelto l’home schooling si sono diffuse tantissimo, togliendo partecipazione alla scuola pubblica. Inoltre anche l’obbligo vaccinale sicuramente ha influito notevolmente sulle scelte di alcuni sostenitori della libertà di scelta, ma non entriamo qui nel merito di questo argomento.

Quando viene fatta una scelta educativa differente dalla scuola pubblica dovremmo sempre conoscerne bene i fondamenti, sposarne tutti i punti e metterli in pratica anche a casa. Deve diventare un po’ una filosofia di vita. Non si può scegliere un percorso alternativo solo perché ormai è diventato di moda o solo perché non si è d’accordo con l’obbligo vaccinale.

La nuova educazione non è nata per essere di nicchia, anzi tutt’altro. Ogni nuova pedagogia è nata per essere divulgata il più possibile. La strada però è stata lunga e lo è tutt’ora, benché ci siano stati dei grossi passi avanti.

I genitori in questi anni si sono soprattutto resi conto che i bambini hanno bisogno di qualcosa in più. Si è diffusa la consapevolezza che si può apprendere maggiormente usando modalità meno rigide, che diano sfogo alle singole personalità ed ai talenti. Sicuramente il metodo classico ha portato risultati ottimi negli anni e probabilmente era sufficiente per le generazioni passate.

Adesso sono cambiati i punti di vista, si è iniziato a mettere in discussione un po’ tutto. Vuoi per maggiore conoscenza o cultura, si sono aperti degli orizzonti, cercando e creando alternative che dessero la possibilità di fare il maggior numero di esperienze e stimolare l’apprendimento spontaneo.

La scuola pubblica si basa su metodi di insegnamento molto delineati, schemi didattici spesso un po’ rigidi e che probabilmente andrebbero riadattati alle nuove generazioni. Ma alcuni fondamenti dell’educazione classica che comunque restano dei pilastri indelebili. Chiaramente educatori, insegnanti, istruttori preparati, formati ed informati  danno poi sempre il valore aggiunto.

Per linea di pensiero ci ritroviamo molto con i metodi della nuova educazione. Bimbi in Movimento ha sempre puntato tanto sull’ascolto e sullo stimolo delle attitudini di ogni bambino. In ogni attività, ogni nostro centro estivo a Firenze si impara attraverso il divertimento e sopratutto l’esperienza. Per esempio per anni nelle scuole pubbliche abbiamo divulgato la pratica degli scacchi, perché favorisce la concentrazione, la creatività, la memoria e le capacità decisionali. Nei nostri centri estivi i bambini praticano tanti sport in modo da avere un’ampia gamma di conoscenza e di esperienza. L’evoluzione è insita nell’uomo e restare al passo con i tempi è necessario per crescere in modo completo.

10 Novembre 2019

Bimbi in Movimento sulla neve 2020

Una delle molteplici esperienze che i ragazzi faranno al nostro centro invernale 2020 in Val Di Fassa sarà un’esclusiva Caccia al Tesoro nella neve. Sveliamo questa sorpresa perché dietro a questo gioco così affascinante per ogni bambino e ragazzo, si celerà un insegnamento di estrema importanza, per chi frequenta la montagna. Sottoforma di Caccia al Tesoro i nostri maestri della Scuola di Sci di Moena insegneranno ai nostri Bimbi in Movimento cosa fare e come comportarsi in caso di valanga e di ricerca sotto la neve.  Diamo la possibilità ai ragazzi di fare anche questa esperienza proprio perché è fondamentale trasmettere loro, non solo il vivere la montagna in totale divertimento facendo gli sport che amiamo, ma anche quanto sia fondamentale essere consapevoli di cosa può accadere e di come muoversi in caso di necessità.

I ragazzi saranno divisi in gruppi e dovranno trovare il tesoro nascosto sotto 1mt di neve. E per fare tutto questo gli sarà dato uno strumento indispensabile, l’ARVA (apparecchio di ricerca in valanga), che impareranno a comprendere ed usare.  L’Arva è nella realtà un vero salvavita, che può essere attivato sia come ricevente (per la ricerca) che come trasmittente. Usato come trasmittente va sempre fissato al proprio corpo. Questa ricetrasmittente a corto raggio invia un segnale, che sarà recepito sempre più forte da un ricevente man mano che ci si avvicina al luogo dove si trova l’apparecchio trasmittente.

Arrivati sul punto indicato dall’apparecchio, utilizzando un sondino si individua il punto e la profondità, e con una vanga si inizia a scavare finché non portiamo alla luce il ‘’tesoro’’ !

Nella realtà queste situazioni sono di estrema delicatezza che dei professionisti coraggiosi esperti della montagna hanno il compito di affrontare, salvando la vita alle persone.

Nel caso di Bimbi in Movimento ogni maestro di Sci è sempre munito di un Arva ed è formato in pratiche di soccorso. Nella nostra caccia al tesoro invece i ragazzi saranno divisi in squadre dove a turno ogni membro del gruppo avrà il compito delicato di tenere l’Arva e guidare la squadra verso il punto indicato. Sempre a turno useranno il sondino e si occuperanno degli scavi. Vincerà la squadra che per prima raggiungerà il tesoro! Anche in questa occasione Bimbi in Movimento trasmetterà un insegnamento importante per la vita…..divertendosi e facendo squadra

7 Novembre 2019

Centro invernale Val di Fassa 22-25 Marzo 2020

Non vediamo l’ora che sia il 22 Marzo 2020 per partire tutti insieme per la Val Di Fassa!

Si inizia già a percepire il fermento e l’entusiasmo di tutti i ragazzi affezionati a Bimbi in Movimento che ci seguono ogni anno e che non perdono neanche un’attività che proponiamo.

Che bello vederli il giorno della partenza alle 6:00 di mattina con la loro valigia, già vestiti con giacche termiche, pantaloni e scarponi ai piedi, che scalpitano per partire insieme a noi per una nuova avventura.

Di anno in anno l’energia che i ragazzi ci trasmettono ci dà così tanta carica e conferma quanto sia apprezzato e importante il nostro impegno e la nostra presenza.

Vi sveliamo un segreto che non va raccontato a nessuno: gli istruttori Bimbi in Movimento che accompagnano i ragazzi nei 4 giorni sulla neve sono i primi a fremere all’idea di tornare ogni anno in Val Di Fassa e con più ragazzi possibile! Quei giorni insieme hanno qualcosa di magico, quei luoghi sono ricchi di bellezza. In quei giorni anche gli istruttori, costantemente presenti, vigili senza mai essere superficiali per la sicurezza, tornano bambini e scalpitano per poter vivere l’emozione che una discesa in gruppo ti può dare. Ma al centro invernale in Val di Fassa ci sentiamo tutti parte di una ‘’famiglia’’. Passiamo quattro giorni tutti insieme, giorni intensi di esperienze emozionanti. Dormire in albergo senza genitori, trovarsi al buffet della colazione e consigliarsi su cosa mangiare oppure a cena ripensare alla giornata appena trascorsa e ridere a crepapelle per le scene più divertenti vissute. Vederli così entusiasti, vederli crescere grazie alle nostre iniziative è un’emozione indescrivibile.  E poi essere testimoni dei legami che si creano ogni anno, legami forti, come in una grande famiglia.