Il judo nei centri estivi 2020 a Firenze

Il judo nei centri estivi 2020 a Firenze

Il judo è un’arte marziale giapponese ideata dal Professor JigoroKano nel 1882.

Il termine “Judo”, in giapponese; significa letteralmente “via della cedevolezza”, infatti il principio fondamentale di questa arte marziale è cedere alla forza avversa per squilibrarla, controllarla e vincerla con il minimo sforzo; il tutto nel rispetto del compagno di pratica, avendo cura di non ferirlo od offenderlo in alcun modo.

Insieme al principio del “rispetto” (per l’insegnante, i compagni di pratica e l’ambiente nel quale la si svolge), c’è una massima scritta dal Prof. Kano che inquadra in pieno lo spirito del judo: “jita-kyoei”, tradotto “insieme per crescere e progredire”.

Bimbi in Movimento, senza alcuna finalità agonistica, si impegna perché lo sport possa essere un potente strumento educativo di crescita a livello motorio, emotivo, sociale e cognitivo; sposando a pieno, quindi, i principi portanti e fondanti del Judo.

La pratica del Judo, sia all’interno dei progetti invernali presso le scuole, che nei Centri Estivi 2020 di Bimbi in Movimento, offre a bambini e ragazzi la possibilità di conoscere una disciplina educativa, divertente e adatta a tutti, insegnata da istruttori qualificati, svolta in sicurezza con l’utilizzo degli appositi tappeti (tatami), che insegna a conoscere e rafforzare il proprio corpo in maniera armoniosa, collaborando e rispettando i compagni di gioco.

Come stimolare l’autostima dei bambini?

Come stimolare l’autostima dei bambini?

I genitori di oggi commettono spesso un errore molto diffuso: quello di tenere i figli sotto una campana di vetro e di sostituirsi a loro appianando la strada. Questo comporta a interventi dei genitori che prendono le difese dei propri figli invece di insegnarli a cavarsela da soli, parlano per loro con la convinzione di avere la risposta giusta, organizzano compiti e zaini affinchè il figlio non dimentichi niente a casa ecc…

Ce ne sarebbero migliaia di esempi da fare. Purtroppo il risultato è che questi ragazzi non riescono ad assumersi alcuna responsabilità, non imparano a confrontarsi nei diverbi ma neanche in una discussione semplice di scambio di idee. Non sanno organizzarsi, non riescono a portare l’attenzione ai loro doveri.

I bambini ed i ragazzi negli ultimi anni non sanno più chi sono, non hanno obiettivi, non sanno quali sono i propri limiti e spesso neanche i propri pregi.

La soluzione è sempre nelle mani delle famiglie e di rimbalzo a tutti gli educatori. Ma la differenza la si fa principalmente in casa, dove i bambini tanto per imitazione. Quell’imitazione che gli permetterà di essere anche validi genitori in futuro. Ma la base dobbiamo fornirla noi, in ogni occasione.

Questo per Bimbi in Movimento è uno dei temi fondamentali sul quale verte tutta l’educazione trasmessa nei nostri centri estivi 2020 a Firenze.

Lasciamo che i nostri ragazzi sperimentano, facciano il maggior numero di esperienze possibile. Ed in caso di frustrazione o delusione siamo lì presenti, accanto a loro, a sostegno. Così i bambini possono imparare ad affrontare le vicissitudini della vita e rafforzarsi. Sapranno sostenere una critica, un paragone, un giudizio, un confronto, sapranno sostenere il proprio punto di vista. Impareranno cosa per loro è il bene e cosa è il male, ma avranno un bagaglio tale di esperienza che sapranno senza dubbio come cavarsela.

In ogni occasione nei nostri centri estivi a Firenze cerchiamo di portare ogni bambino a vedere il proprio limite, accettarlo e passo dopo passo superarlo. I nostri istruttori sono così professionalmente preparati che non c’è bambino che venga accolto per la proprie caratteristiche e che non sia ‘’cresciuto’’ ogni settimana un briciolo in più. Lasciate che i vostri bambini facciano esperienza e siate accanto a loro in modo silenzioso, senza giudizio o intromissione, solo così l’autostima sarà una qualità di tutti.

Lo sport educa i nostri bambini

Lo sport educa i nostri bambini

Uno dei goal dei nostri centri estivi 2020 a Firenze

Varie teorie economiche legate ad alcuni fattori della percezione studiati in psicologia, sostengono che la crisi e la recessione nei paesi più avanzati abbia fra le cause principali il benessere prolungato. Il benessere rallenterebbe la spinta motivazionale a conseguire nuovi traguardi. I livelli di sforzo, di disagio e di fatica sono regolati da meccanismi cognitivi. Questi livelli sono influenzati in senso culturale. Nella mia breve esperienza di vita in Costa d’Avorio i bambini andavano a scuola a piedi percorrendo anche 4-5 km tutte le mattine, chiedendo ai genitori la distanza percepita era vicina: “La scuola è qui vicino” dicevano. Per un abitante di una nostra città l’edicola a un km è lontana.

Per le stesse donne ivoriane portare carichi sulla testa di 10 kg è leggero, per noi portare 2 sacchi della spesa per qualche centinaio di metri è quasi insostenibile. Per un mio istruttore qualificato lavorare per una giornata per 70 euro talvolta non vale la pena, per un immigrato che abita nella stessa città magari è quello che guadagna in due giorni. È come se oggi ci aspettassimo di fare meno sforzo rispetto al passato o ad altre culture per raggiungere gli stessi obiettivi.

Non passa giorno in cui non siamo bombardati a livello pubblicitario con spot che reclamizzano quel farmaco per il mal di schiena, piuttosto che quello per il mal di testa. Tutto questo per inculcare l’idea della fragilità o di dover evitare qualsiasi forma di disagio. Il dolore, la tolleranza al disagio sono un dato di fatto su cui non esiste il minimo margine di controllo.

A tutti gli effetti esiste un “effetto apprendimento” nella percezione della fatica e della tolleranza al disagio come dimostrato da studi provenienti dall’Università di Verona su sportivi provenienti dall’endurance. Di fatto gli sportivi più esperti hanno capacità più sviluppate di gestione della tolleranza al dolore.

Ogni anno nella decennale esperienza di Bimbi in Movimento tra progetti nelle scuole e centri estivi mi accorgo che il bagaglio motorio dei bambini è sempre meno sviluppato così come le capacità di mettersi in gioco, di provare ed impegnarsi a raggiungere un obiettivo che può essere semplicemente allenarsi per riuscire in un trick con lo skate, saltare un ostacolo con il parkour, riuscire ad aprire gli occhi sotto l’acqua in piscina, fare un canestro a basket…

Ecco perché anche quest’anno i nostri centri estivi 2020 a Firenze si pongono l’obiettivo di educare i bambini allo sport, al divertimento nello sport per diventare poi degli “sportivi esperti” capaci di avere auto-controllo, capaci di tollerare il disagio di non riuscire in qualcosa per impegnarsi e per poi ottenerlo! Senza essere necessariamente il migliore ma essere migliore rispetto a se stesso.

Tutti questi aspetti non sono utili nella vita dei nostri figli?

 

L’istinto di Robin…quando quello che ami è il volo della freccia

L’istinto di Robin…quando quello che ami è il volo della freccia

Insegnare il tiro con l’arco presso i centri estivi 2020 di Bimbi in Movimento è un grande privilegio. Consegnare per la prima volta nelle mani dei bambini questo oggetto così carico di fascino e storia è sempre per me una grande emozione. Ed è così che cerco che sia per loro, un’emozione, un portare la loro mente verso mondi incantati legati alla natura, a leggende antiche ma anche alla straordinaria capacità dell’essere umano di migliorare la propria esistenza e nel caso dell’arco alla pari con altri esseri viventi.
Infatti il tipo di tiro che insegno nei nostri centri estivi è quello ‘istintivo’ quello di Robin Hood, quello  del cacciatore primitivo che non aveva tempo di regolare mirino o attrezzature sofisticate perchè da quel gesto immediato e quasi inconsapevole poteva dipendere la sua sopravvivenza.
E’ una magia e uno stupore per i bambini e le bambine che seguo capire che si può tirare una freccia senza prendere la mira e addirittura ad occhi chiusi e riuscire a colpire comunque il bersaglio. Pensate alla pallina di carta che lanciate nel cestino del vostro ufficio per gioco….prendete forse la mira? Si fa, così, di istinto e spesso la pallina arriva a destinazione.
Il tiro istintivo è secondo me particolarmente adatto ai bambini e rispecchia in pieno lo spirito di Bimbi in Movimento, non è il bersaglio che conta, non la competizione, non l’andare più vicino al centro, ma il gioco, la spontaneità, il proiettare i propri pensieri in una dimensione romantica fatta di personaggi legati al loro immaginario di piccoli arcieri…..e sembra incredibile…..la freccia così centra sempre il bersaglio! Che si sia un Robin, un arciere inglese del Duca di York, un Legolas moderno o un indiano che tira frecce dal suo cavallo si riesce sempre con quel volo straordinario a colpire un sogno.

Silvia Cherici
(Istruttore Ifaa International Archery Association  – Istruttore Master (Csain) –
Istruttore Regionale Fiarc – Educatore sportivo Fiarc)


Quanto è importante fare sport!

Quanto è importante fare sport!

Nella società odierna si registra un evidente e progressivo indebolimento delle forze mentali e motivazionali dell’individuo. Nel senso comune è il cervello che sviluppa la cultura.

La cultura in cui siamo immersi però tende a plasmare il cervello: infatti, siamo fortemente condizionati dall’ambiente esterno come sostenuto nella teoria dello sviluppo socio-cognitivo di Vygotskij, uno dei maggiori artefici in questo senso e dalle ultime ricerche scientifiche nel campo delle neuroscienze.

La frase “il cervello plasma la cultura, la cultura plasma il cervello” è coniata dallo psichiatra canadese Norman Doidge. Nel suo studio “The brain that chenges it self” dimostra come la cultura, intesa come una serie di abitudini, pratiche di vita quotidiana e uso di tecnologie, modelli il cervello e le funzioni mentali.

Questo di fatto è uno degli obiettivi di Bimbi in Movimento. Lo sport come forma educativa, come parte culturale dell’individuo. Perché anche attraverso lo sport che alleniamo il nostro cervello all’auto-controllo, al porsi un obiettivo ed impegnarsi a raggiungerlo. Il cervello e specialmente la parte più recente di questo ovvero la corteccia prefrontale è come un muscolo che si sviluppa con l’esercizio.

Dare ai nostri bambini un ambiente ricco di impulsi, fertile in cui attraverso i vari sport possano sperimentare il proprio corpo, in forma di gioco, le proprie capacità, la voglia di imparare e di posticipare la gratificazione, in un ambiente sicuro e stimolante, con istruttori doverosamente qualificati rappresenta il goal dei nostri centri estivi.

Proprio per questo anche per i centri estivi del 2020 a Firenze abbiamo deciso di spaziare in sicurezza dal calcio, agli scacchi, al parkour, allo skate, al tiro con l’arco, al basket, al rugby, la bike, piscina, corsi di nuoto e novità i ”Giochi Olimpici 2020”

Il bambino deve tornare ad avere una vita motoria ricca e varia ecco perché lo slogan dei nostri centri estivi 2020 è “Lo sport è tornato a divertirsi”…ed aggiungerei ad educare.