Operatore Sportivo e Bambini

Operatore Sportivo e Bambini

Quanto è importante il ruolo dell’operatore sportivo nella crescita dei bambini? E quali sono le caratteristiche che dovrebbe avere?

 

 

Chi entra a contatto con i bambini gioca un ruolo determinante nella loro crescita.

La figura dell’allenatore sportivo, come quella dell’operatore di centri estivi, (di cui abbiamo parlato in un nostro precedente articolo), è per i bambini un punto di riferimento. Sarà fondamentale quindi che chi ricopre questo ruolo possegga tutti i requisiti necessari, partendo dai brevetti sportivi per allenatore delle varie discipline insegnate, fino ad arrivare alla laurea in scienze motorie. Certo, il titolo di studio non garantisce serietà e professionalità, ma quantomeno certifica che chi entra a contatto con i bambini abbia ricevuto un’adeguata formazione.

L’allenatore, specie quando opera con i più piccoli, ricopre un ruolo centrale come guida e sostegno del giovane, non solo sotto l’aspetto dello sviluppo fisico e motorio, ma anche sotto quello psicologico. Per questi motivi l’operatore dovrà essere sempre un esempio positivo, insegnando ai bambini il vero significato di fairplay, di collaborazione e rispetto dei compagni di pratica sportiva.

Un allenatore efficace, quindi, dovrebbe essere in grado di:

 

  • insegnare il determinato sport e le rispettive regole
  • far migliorare a livello motorio il praticante
  • trasmettere la passione per lo sport ed il movimento
  • garantire una pratica dell’attività sportiva sicura ed allo stesso tempo divertente 
  • motivare i bambini a migliorarsi
  • comprendere le necessità (ognuna diversa) dei singoli bambini
  • saper ascoltare i praticanti
  • essere un modello positivo da poter prendere ad esempio
Meglio gli sport individuali o quelli di squadra?

Meglio gli sport individuali o quelli di squadra?

Spesso e volentieri i bambini scelgono di praticare uno sport perché già svolto da altri amici. Questo non esclude che ci siano invece scelte mirate ad una certa disciplina che affascina il bimbo più di altre. Quello che è certo, comunque, è che i bambini svolgeranno più volentieri attività divertenti e che li sappiano coinvolgere a pieno, che siano questi sport individuali o di squadra.

Oltre all’aspetto del divertimento, lo sport gioca un ruolo importantissimo nello sviluppo psicofisico dei bambini. Ogni sport però ha delle caratteristiche ben specifiche, ed una grande distinzione possiamo farla proprio tra sport individuali e di squadra. Come scegliere quindi lo sport più adatto al nostro bambino? Vediamo insieme quali sono i vantaggi e gli svantaggi di queste due categorie di sport, per poter capire quale sia la più idonea al nostro bambino.

 

Sport Individuali

Il bambino nello sport singolo è al centro dell’attività, così come lo sono le sue competenze: obiettivo suo e quello dell’allenatore sarà dunque lavorare per migliorarle. Il ragazzo impara anche a cavarsela da solo: in un momento di difficoltà il bambino non ha compagni su cui appoggiarsi e dovrà fare affidamento sulle proprie capacità. Questo è sicuramente un grande vantaggio di questa tipologia di sport.

Un altro pro dello sport individuale è la mancanza di competizione nel gruppo: anche se l’attività viene praticata in piccoli gruppetti, ognuno gioca comunque per conto proprio e non ci sarà la prevaricazione di un soggetto sull’altro. Non c’è dunque gerarchia, perciò ognuno prosegue sulla sua strada e compie il proprio percorso di crescita.

Il fatto che manchi competizione all’interno del gruppo, però, può giocare anche un ruolo sfavorevole: l’assenza di competizione e l’individualità possono essere visti come una mancanza di stimoli per il bambino, che non confrontandosi con i compagni potrebbe non essere spronato a migliorarsi.

 

Sport di Squadra

Il vantaggio più grande dello sport di squadra è sicuramente la creazione ed il consolidamento di un gruppo, con il  bambino che dunque impara a lavorare in gruppo, confrontarsi con gli altri e fidandosi dei propri compagni.

A quanto appena detto si collega il secondo pro dello sport di squadra: la cooperazione. Un gruppo e una squadra infatti non sono niente senza il lavoro collettivo dei propri membri. Negli sport di squadra un ragazzo non gioca per se stesso; ed il proprio talento dovrà essere utile al gruppo per raggiungere un determinato obiettivo.

Un aspetto negativo dello sport di squadra però potrebbe essere legato proprio al gruppo: in esso, soprattutto se numeroso, potrebbe fuoriuscire di più la personalità di alcuni bambini, mentre altri rischiano di essere emarginati, magari a causa della troppa timidezza o insicurezza.

Sulla scia del fattore personalità emerge un secondo aspetto negativo: nello sport di squadra, infatti, possono nascere conflitti tra i membri del gruppo. La grossa competizione, il giocarsi il posto in squadra, o soltanto le semplici antipatie possono creare scontri tra i ragazzi.

 

In bicicletta con i nostri bambini

In bicicletta con i nostri bambini

Andare in bicicletta insieme ai nostri bambini è un’occasione per rafforzare il nostro rapporto con loro, ed anche un modo per rendere i piccoli più autonomi, stimolando la loro crescita.

Sicuramente per il genitore è però un’attività stressante: i pericoli e le insidie della strada, oltre al fatto di non avere il pieno controllo sul bambino, rendono la gita in bicicletta potenzialmente rischiosa. Cosa possiamo fare, quindi, per svolgerla in sicurezza?

Per prima cosa scegliere l’itinerario giusto! Preferire l’uso di piste ciclabili se ci si sposta in città. Meglio ancora andare a pedalare all’interno di parchi, o di zone chiuse al traffico.

Un’altro aspetto fondamentale per la sicurezza dei più piccoli durante le pedalate è dare loro un buon esempio. Indossiamo il casco, rispettiamo le regole della strada e non facciamo manovre azzardate. Ricordate che i bambini ci imitano, e dobbiamo essere un modello positivo soprattutto durante queste attività.

Gli aspetti positivi della bicicletta per i bambini

Andare in bicicletta è divertente. Questo è l’aspetto fondamentale che interessa ai bambini, se un’attività li diverte, allora la faranno volentieri.

Oltre al divertimento, la gita in bici potrà contribuire al loro sviluppo psicofisico: aumento del senso dell’equilibrio, poter sperimentare la velocità, e contribuire alla loro indipendenza.

La bicicletta nei centri estivi di Bimbi in Movimento

Per i motivi che abbiamo visto sopra, da anni abbiamo inserito l’attività di bike all’interno dei nostri centri estivi; permettendo ai bambini di svolgere un’attività divertente in modo sicuro, seguiti dai nostri istruttori durante delle gite al parco o nello svolgere dei percorsi all’interno dei nostri centri.

Inoltre, dall’estate 2020, con il programma bimTOUR Sport, abbiamo messo al centro delle nostre settimane proprio la bicicletta: utilizzandola ci siamo spostati nei vari parchi di Firenze, per svolgere tanti giochi ed attività.

 

 

L’importanza dell’equilibrio per i bambini

L’importanza dell’equilibrio per i bambini

Tra le abilità motorie che i bambini devono correttamente sviluppare, l’equilibrio ha grande importanza. I più piccoli, infatti, devono imparare a mantenere il proprio corpo in una determinata posizione ed a controllarlo durante gli spostamenti.

Cos’è l’equilibrio?

L’equilibrio è una capacità motoria di base, in quanto ogni ogni movimento che l’essere umano voglia compiere, è soggetto all’influenza dell’equilibrio. Possiamo definire l’equilibrio come la capacità che assicura al corpo la possibilità di mantenere e recuperare il proprio stato d’equilibrio in seguito a qualsiasi movimento o spostamento dello stesso corpo.

La capacità d’equilibrio può essere divisa in diverse abilità: equilibrio statico, dinamico ed equilibrio in fase di volo/caduta.

Come sviluppare l’equilibrio?

L’esercizio base per sviluppare la capacità d’equilibrio statico è rappresentato dal diminuire la superficie della base d’appoggio del corpo, cercando di stare in equilibrio stabile su un solo piede. Per fare questo, si può proporre il classico gioco della campana, o tutta una serie di giochi psicomotori più o meno complessi, fino ad arrivare ad i percorsi psicomotori.

L’andare in bicicletta è l’esercizio perfetto per sviluppare la capacità di equilibrio dinamico, ma anche lo skateboard ed  il pattinaggio sono ottimi e molto divertenti.

Per sviluppare la capacità di equilibrio in volo, invece, si possono svolgere esercizi su tappeti elastici. Il bambino potrebbe saltare in alto e cercare di mantenere una solida posizione di equilibrio durante la caduta. Un esercizio tanto efficace, quanto divertente.

Una disciplina ottima per sviluppare le doti dell’equilibrio è il parkour, perché prevede fasi di volo, atterraggio ma anche passaggi in cui è richiesto molto equilibrio statico e dinamico.

Le attività di Bimbi in Movimento

Molte delle attività e sport che sopra abbiamo visto essere indicati per lo sviluppo delle capacità di equilibrio vengono svolte all’interno dei nostri corsi invernali e durante i nostri centri estivi a Firenze. Riteniamo che tutte queste attività, oltre che essere fonte di svago e divertimento per i bambini, se svolte in sicurezza possano dare molto al bambino sotto l’aspetto dello sviluppo psicofisico.

 

L’importanza del sonno per i bambini

L’importanza del sonno per i bambini

In un nostro precedente articolo avevamo parlato di come combattere la stanchezza dei bambini. Sicuramente un buon sonno è uno dei modi migliori per recuperare le energie per il bambino!

Ma come e quanto dormono, oggi, i nostri bambini?

I ritmi frenetici, il grande utilizzo di strumenti elettronici, hanno causato una discordanza tra quello che dovrebbe essere il ritmo sonno-veglia naturale del bambino e le esigenze sociali. I disturbi del sonno, possono avere effetti negativi sulla salute e sulla qualità della vita del bambino, ma anche dei genitori.

Possono contribuire ad una bassa qualità del sonno anche gli errori di comportamento dei genitori: per esempio durante i risvegli, la tendenza ad accorrere subito e a prendere in braccio il bambino, oppure nel momento di doversi addormentare, ma anche l’abitudine alla condivisione del letto dei genitori.

Un altro fattore molto importante è la modalità di alimentazione: se non corretta potrà avere ripercussioni negative sul sonno dei bambini. (Qui il nostro articolo in cui parliamo di alimentazione).

Conseguenze di un sonno insufficiente o di una sua bassa qualità

I disturbi dovuti alla mancanza di sonno, o ad una sua bassa qualità sono molteplici: sonnolenzadisattenzione, obesità, disturbi metabolicipredisposizione al diabete, ridotte performance scolastiche e problemi di apprendimento, disturbo oppositivo-provocatorio e disturbi depressivi.

Non ultimo è da considerare che il problema del sonno del bambino può avere ripercussioni su tutto l’ambito familiare determinando una scarsa salute fisica e mentale dei genitori, favorendo un notevole stress familiare.

 

Come prevenire i disturbi del sonno?

Le tecniche comportamentali dovrebbero rimanere la prima linea di trattamento dell’insonnia. Si ricorre, invece, a interventi farmacologici quando queste hanno fallito o se esistono delle difficoltà oggettive per applicarle.

 

 

 

Ma quali sono, quindi, i “trucchi” per migliorare la qualità del sonno dei bambini?

 

  • andare a dormire alla sera il più possibile sempre alla stessa ora
  • dissociare e distanziare fra loro il momento dell’alimentazione dal momento del’addormentamento
  • far dormire il bambino nel solito ambiente, preferibilmente non il lettone dei genitori
  • non utilizzare apparecchiature elettroniche (tablet, pc, cellulari) prima di andare a letto
  • favorire un’alimentazione equilibrata nelle dosi e ad orari cadenzati e regolari
  • regolare con attenzione la quantità di luce nella stanza