Lo sport educativo

Lo sport educativo

Cosa vuol dire sport?

Una delle definizioni attribuite alla parola sport è: “attività fisica che, attraverso una partecipazione organizzata o meno, ha per obiettivo l’espressione o il miglioramento della condizione fisica e psichica delle persone, con la promozione della socializzazione”.

Lo sport non è quindi solo un mezzo di svago e divertimento, o un  modo per ottenere una migliore forma fisica; bensì assume un vero e proprio valore educativo.

Lo sport può consentire l’attuazione di un percorso di conoscenza dei propri limiti e delle proprie potenzialità, una ricerca delle diverse forme della personalità e la scoperta  della propria dimensione morfologica e funzionale. L’attività sportiva aiuta a conoscere il rapporto tra “intenzione” e “azione” oltre che contribuire al superamento di resistenze psicologiche, insicurezze e paure.

Sport ed Educazione

Lo sport ha quindi un forte potenziale educativo: grazie alla pratica sportiva si può educare i bambini a superare se stessi, a concentrare l’azione in direzione di un obiettivo da raggiungere, abituandoli al rispetto delle regole, rendendoli più responsabili. Ha anche l’importante funzione di aiutare ad avere fiducia in se stessi e a sostenere l’autostima oltre che essere uno strumento di convivenza pacifica, attraverso l’esercizio di virtù quali rispetto, tolleranza e solidarietà.

I giochi sportivi sono oltretutto il luogo di costruzione del gruppo. Gruppo che nello sport educativo non è solo la modalità di accesso ai risultati, ma crescita di un soggetto nuovo. Il gruppo sportivo è anche un soggetto di prevenzione delle devianze, un modello positivo da emulare e trasferire in altri contesti.

Non solo passatempo

Alla luce di quanto detto fin’ora, possiamo affermare che per i bambini praticare sport è importante quanto andare a scuola. Che sia uno sport di squadra, una disciplina individuale, o un centro estivo, l’importante è che si scelga una realtà seria ed affidabile, con istruttori qualificati e professionali. In questo modo sarà garantita al bambino una pratica sportiva sicura e divertente.

Perché lo sport è educazione, non solo un passatempo.

L’importanza di imparare una lingua straniera

L’importanza di imparare una lingua straniera

Il mondo e la società sono in continua evoluzione, per questo molti genitori pensano che sia molto importante per i loro figli imparare una lingua straniera fin da piccoli.

Intraprendere quindi la strada del bilinguismo, è una scelta giusta nei confronti del bambino?

I vantaggi

E’ riconosciuto che conoscere una seconda lingua porti molti vantaggi al bambino, non solo in ottica futura, quando da adulto si affaccerà al mondo del lavoro. Ad esempio grazie al bilinguismo il bambino impara a confrontarsi e conoscere due culture diverse. Questo gli permetterà di essere più accogliente e non discriminate nei confronti degli altri, infondendogli una mentalità “aperta”

Sono molti i vantaggi del bilinguismo, anche a livello scolastico. Il bambino bilingue infatti durerà meno fatica nell’apprendimento delle altre materie e lo farà in modo più veloce. Altro aspetto fortemente influenzato è la capacità di attenzione, che permette di concentrarsi su un problema da risolvere, selezionando gli stimoli funzionali allo scopo e inibendo quelli di disturbo.

C’è da dire però che il dibattito nel mondo della ricerca resta aperto, specie per quanto attiene ai vantaggi del bilinguismo relativi al controllo esecutivo, rilevati da numerosi studi in bambini e adulti. In particolare nel caso dei bambini, non mancano ricerche che dimostrano con altrettanti test l’assenza di tali vantaggi.

Conclusioni

Nonostante le controversie sulla validità delle tesi che sostengono i vantaggi cognitivi del bambino bilingue rispetto al monolingue, sembra comunque indubbio che determinati vantaggi esistano. La maggiore consapevolezza metalinguistica è stata ripetutamente appurata da test mirati ed il vantaggio di tipo esecutivo non verbale ha trovato un ampio riscontro nella letteratura in merito a questo argomento.

La nostra proposta

Visti tutti i vantaggi che porta il bilinguismo, e con la finalità di ampliare la conoscenza della lingua inglese in modo ludico, nasce il corso di musica e lingua inglese di Bimbi in Movimento, che si tiene allo Studio Koan in Campo di Marte. Un corso divertente e creativo che consente ai ragazzi di esibirsi e mettersi in gioco esprimendo le loro emozioni attraverso la musica. Il corso, che è rivolto ai ragazzi dagli 8 anni in su e si basa sull’ascolto, l’analisi e la riproduzione di brani musicali e di artisti e bands di fama internazionale di genere rock, blues, funky, pop.

 

 

 

Girl is not a 4 letter word! Ragazze toste con eleganza!

Girl is not a 4 letter word! Ragazze toste con eleganza!

Quando si pensa allo skate o alle attività su tavola, che sia surf, snowboard o wakeboard, l’immaginario collettivo ci mette sopra sempre un ragazzo!!

Niente di più fuorviante! Il mondo delle board activities è invece pieno di ragazze, che se ci si mettono, spaccano se non allo stesso modo dei ragazzi, allo stesso livello. Reinterpretandolo secondo un approccio puramente femminile, e reinventandone lo stile e il modo di vivere la community, lo skate sta facendo tantissime proselite nel mondo delle girls.

Anche per le ragazze lo skate rappresenta un modo per mettersi in gioco, per acquisire sicurezza in se stesse e anche un po’ per distaccarsi da quegli stereotipi di ragazza femminuccia particolarmente dilaganti negli ultimi tempi: le ragazze che skeitano riescono comunque a mantenere una femminilità ed un garbo che ovviamente non è presente nello modo di skeitare dei ragazzi.

Insomma con lo skate si diventa toste con eleganza!!

A diffondere il mondo skate al femminile ovviamente molto hanno aiutato i social, con foto e video di ragazze che skeitano in tutto il mondo sfrecciando in discesa facendo downhill, che girano un super trick su una rampa o che danzano in modo leggiadro sulla loro tavola su un lungomare.

Infatti dello skate esistono delle declinazioni estremamente femminili come il longboard dancing!

 

La parte più magica dello skate, come molti sanno, è la sua enorme capacità di creare aggregazione, di formare community, di consolidare delle vere e proprie famiglie ed amicizie importanti legate anche alla parte dello skate che è rappresentata dalla sua difficoltà e dalla sofferenza delle cadute.

Ci si sostiene l’un l’altra gasandoci a 1000.

Tra le ragazze, anche per esperienza personale, questo sentimento è molto forte e sono presenti dei veri e propri gruppi di ragazze che, anche se sparse per il mondo condividono progetti e sostengono attività, anche socialmente utili, attraverso lo skateboarding.

Prendiamo la più rappresentativa LONGOBOARD GIRLS CREW che sulla spinta della sua fondatrice, Valeria Kechichian, ha divisioni in tutto il mondo, anche in Italia, e tiene in contatto tutte le ragazze che skeitano, con tante iniziative, anche sotto le varie quarantene nei vari paesi per il Covid19. Si può dire che non ci siamo mai perse di vista e in qualche modo non abbiamo mai smesso di skeitare.

Molte le iniziative legate alla promozione dello skate in aree di disagio e anche in zone interessate da conflitti, alla tutela delle ragazze contro la violenza ma anche quelle legate alla prevenzione dei tumori giovanili (vedi eventi con presenza di KeepaBreast). Il mio stesso gruppo Fortezza Crew ha sostenuto varie campagne di questo tipo durante i propri eventi.

 

 

I corsi di skate di Bimbi in Movimento, inseriti all’interno dei centri estivi a Firenze, ed i camp autunnali e primaverili completamente dedicati allo skateboard, dei quali sono una istruttrice, sono pieni di ragazze! E le incoraggiamo a prenderne parte.

Ogni volta che una ragazzina mi dice che vuole fare skate per me è una magia ed una grande soddisfazione.

Se anni fa vedere una ragazza in skate era una cosa inaspettata ora è (quasi) la normalità, ed i livelli che riescono a raggiungere possono essere veramente alti.

Cito dall’ultimo video di Longoboard Girls Crew che quest’anno compie 10 anni di vita: ‘….we fall, we bleed, we get up and we carry on….we want to inspire more girls to skate….” (‘….cadiamo, sanguiniamo, ci alziamo ed andiamo avanti…vogliamo ispirare più ragazze a skeitare…’).

Ecco, anche noi nei nostri corsi è quello che vogliamo fare!

Inspirare le ragazze a provare questa meravigliosa disciplina, che sposa a pieno i valori di Bimbi in Movimento, promuovendo lo sport senza finalità agonistica tra bambini e ragazzi. Perché lo sport è un potente strumento educativo, fondamentale per la crescita dei più giovani a livello motorio, emotivo, sociale e cognitivo, e lo skateboard se insegnato e praticato con serietà e professionalità è una disciplina divertente e sicura per farlo.

Se volete saperne di più visitate le pagine di Longboard Girls Crew,  Longboard Girls Crew Italy e Fortezza Crew che sostengono tutte le attività di skate di Bimbi in Movimento promuovendole e rendendole visibili.

Go Girls and Skate!

Perché la Psicomotricità….?

Perché la Psicomotricità….?

Che cos’è la psicomotricità?

Non è semplice dare una definizione alla psicomotricità, in quanto non è una semplice tecnica di educazione motoria ed inoltre non possiede ancora tutti i requisiti di una vera e propria scienza.

Può accadere quindi, purtroppo, che alcune volte essa venga adottata impropriamente come nuova attività didattica dagli scopi non ben definiti; oppure quale metodologia d’intervento capace di “curare ogni male”.

Possiamo quindi definire la psicomotricità come una strategia, un metodo d’intervento che mira al raggiungimento di un apprendimento più stabile ed allo sviluppo psicofisico ed emotivo del bambino.

Quali sono gli strumenti della psicomotricità?

L’osservazione del bambino, l’ascolto dei suoi bisogni, il gioco.  Nella lezione di psicomotricità la comunicazione gioca dunque un ruolo fondamentale, al pari del movimento. Movimento che durante il gioco è libera espressione del bambino.

La psicomotricità riguarda tutte le fasi dello sviluppo del bambino, contribuisce allo sviluppo della personalità ed al modo di rapportarsi con gli altri e con il mondo che circonda il piccolo. Influenza perciò ogni esperienza di apprendimento. L’intervento psicomotorio ricopre un ruolo importantissimo nei momenti in cui i processi di sviluppo del bambino sono particolarmente complessi ed intensi. Con esso infatti è possibile adottare un tipo di educazione che mira all’unità tra funzioni corporee e funzioni cognitive ed affettive.

La psicomotricità per Bimbi in Movimento

Per tutti i benefici che abbiamo appena visto, la nostra associazione ha inserito la psicomotricità all’interno dei programmi dei propri centri estivi a Firenze ed anche tra le attività proposte per le scuole. Crediamo infatti che attraverso l’utilizzo di questa metodologia si possa svolgere un’attività divertente e sicura, che contribuirà al completo e corretto sviluppo psicofisico dei bambini.

 

Perché lo skate…….?

Perché lo skate…….?

Finiti i centri estivi 2020 Bimbi in Movimento non si ferma, ed in attesa dei centri estivi 2021 sono in procinto di iniziare le nostre attività invernali: vacanze sulla neve, laboratori scolastici, il corso di musica in lingua inglese, il camp autunnale di skateboard e molto altro! Qualcuno però potrebbe chiedersi, perché proprio lo skate?

“…..Silvia, io forse non diventerò uno dei tuoi più grandi skaters ma non importa, la sensazione che ho provato quando ci ho messo i piedi sopra è stata incredibile e non voglio più smettere…”

(cit. Francesco)

Ecco perché noi di Bimbi in Movimento abbiamo deciso già da qualche anno ormai di inserire lo skateboard come appuntamento fisso: rappresenta infatti proprio i nostri valori e come viviamo e proponiamo lo sport ai nostri ragazzi.

Siamo arrivati quest’anno alla quarta edizione dei nostri camp di skateboard con istruttori che vengono dalle realtà più rappresentative dello skate fiorentino in tutte le sue declinazioni.

 

I valori dello skateboard

Quindi, perché lo skate? Lo skate perché è amicizia, lo skate perché è condivisione. Lo skate perché non è culto dell’io ma essere felice se un amico riesce a girare una manovra!! Lo skate perché è divertimento e non privilegia la competizione, se non verso il miglioramento di se tessi.

Lo skateboard è accoglienza: non per nulla dopo i nostri corsi i ragazzi di età diverse si ritrovano e vanno a skeitare insieme per il semplice gusto di condividere una passione un po’ “speciale”. Non ci sono maschi, femmine, piccoli o grandi, siamo tutti skaters!

Lo skate è speciale anche perché difficile, richiede tanta coordinazione e una buona dose di coraggio, si sbaglia tanto, si cade tanto e si prova tanto….ci si sbuccia, si mette un cerotto e si va avanti!!

Forse lo skate è magico proprio per questo, è un po’ la metafora di quello che accade ogni giorno ad ognuno di noi, dobbiamo superare ostacoli di ogni tipo e spesso si cade ma ci si rialza e si impara ogni volta qualcosa di nuovo.

Lo skate è anche vedere il mondo che ci circonda sotto un’altra prospettiva, dove c’è uno scalino lo skater vede un qualcosa da saltare, le nostre aree urbane possono divenire dei fantastici parchi gioco.

 

Ovviamente lo skate è anche utile a sviluppare tanti schemi motori ad acquisire equilibrio e coordinazione.

Insomma lo skate è un modo di vivere e percepire le cose e già dalle prime ‘pushate’ (spinte) i ragazzi lo capiscono, salire quello scalino la prima volta dà una scarica di adrenalina ed una felicità incredibili. Una sensazione indimenticabile che come ha detto il nostro Francesco ‘non hai voglia di smettere di provare’.

Skate a lot, skate safe