Lo sport e l’allenamento ai tempi del covid

Lo sport e l’allenamento ai tempi del covid

 

Nel nostro precedente articolo abbiamo parlato del delicato ruolo dell’allenatore in questo particolare periodo storico. In questo articolo invece andremo ad approfondire sul come poter svolgere un allenamento a distanza, è più in generale come praticare sport ai tempi del covid.

 

Per chi è in lockdown

Se la problematica del lockdown non permette di unirsi ancora a fare sport, la soluzione è l’allenatore che deve impegnarsi a entrare nelle case proprio sfruttando quei fantastici strumenti come cellulari, Ipad e PC.

Come? Con delle chat su WhatsApp su cui inserire dei veri e propri allenamenti di ginnastica; dei video in cui lui stesso svolge un allenamento.

La nostra associazione, per esempio, in primavera ha lanciato la proposta di bimTV: video girati dai nostri operatori sportivi direttamente da casa loro, e caricati sul nostro sito e su YouTube.

Non pensate che serva chissà cosa, anzi più reale è meglio è. Non dobbiamo andare a promuovere il nostro video alla Nike, proprio la sua veridicità sarà la sua forza. Le proposte possono essere varie: con una palla di spugna, una di carta, un pallone, degli slalom tra le bottiglie, utilizzare un muro di casa per il passaggio, svolgere degli esercizi di ginnastica come flessioni, skip, piegamenti, corse sul posto, esercizi di coordinazione. Si può inserire il tema gara o quello gioco. Meglio ancora se si riuscisse a fare dei minigruppi e rendere la cosa interattiva. Possono essere loro stessi a proporre un allenamento: “Oggi Marco ci dice cosa faremo!”, “Oggi sarà Francesco a proporci la nostra seduta”. Sarebbe straordinario guardare le gesta dei grandi campioni, condividendo un video e poi riprovare a compiere quel gesto, sognando la folla che ha accompagnato l’esecuzione del nostro beniamino. La rovesciata di Ronaldo con la Juventus, per capirci. Iniziare con degli step di avvicinamento per poi provare ad eseguirla sul letto. C’è veramente bisogno di poco: una manciata di buona volontà, un pizzico di fantasia e una spruzzata di autoironia.

 

Chi può praticare attività senza contatto

Ogni problematica ci pone di fronte a due soluzioni. Si può ragionare:

· sulla scarsità  “Non si può fare questo, non si può fare quello, ma come si fa!”;

· sulle opportunità, che inevitabilmente ci sono.

 

Nel primo caso ci possiamo sfogare sicuramente, ma dopo un’ora vinceranno solo impotenza e negatività. Proviamo la secondastrada. Vediamo i… vantaggi:

· per l’allenatore sarà sicuramente un momento in cui rimettersi in gioco, uscire dalla zona di confort data dall’esperienza e dalla routine. La seduta classica che utilizzava non va più bene o va rivista. Dobbiamo rimetterci a studiare;

· bisogna concentrarsi sugli aspetti di tecnica individuale che spesso tralasciamo, ma alla base del gioco;

· il desiderio nasce dalla mancanza  se per qualche mese non potremmo fare giochi di contatto (sì, lo so che sono alla base del calcio! Ma abbiamo detto di scegliere la strada delle opportunità),quanto saranno coinvolgenti dopo le sfide, i duelli, le partitine! Iprogetti di vita per cui le attuali generazioni sono molto criticate per non averne, nascono dai desideri.

 

Proprio da questo principio del “reinventarsi”, la scorsa estate abbiamo ideato la nostra nuova proposta dei centri estivi itineranti: bimTOUR.

Grazie ai programma bimTOUR SPORT e AVVENTURA abbiamo potuto offrire un servizio sicuro e divertente, all’insegna del movimento: attività adattate alle normative anti-covid, protocollo di sicurezza e nuove attività come trekking e tour in bicicletta sono stati la base della buona riuscita dei centri estivi itineranti 2020.

 

 

 

Lo sport ai tempi del covid

Lo sport ai tempi del covid

Problematiche, soluzioni, opportunità dopo il lockdown, totale o parziale, che abbiamo o stiamo vivendo. Qual è il nostro dovere di allenatore/educatori? Trovare soluzioni!

In 14 anni di centri estivi multi-sportivi con la mia attività ho avuto forse 3 fratture “al legno verde”. Parliamo di circa 600-1.000 presenze a estate. Post lockdown, con gli stessi numeri, sempre proposte multisport, in 3 mesi abbiamo avuto 4 fratture, di cui 3 polsi e un dito… e non erano permessi i contatti!

Riconduco la problematica al fatto che per 3 mesi i nostri bambini/ragazzi sono stati per la maggior parte in casa. A fare cosa? Probabilmente, davanti alla TV o con cellulari e play station. Che sono una grande opportunità! Ma al pari un pericolo nel vero senso della parola. Anche perché i bambini fanno poco sport, ma veramente poco!

I valori dello sport

Prima di arrivare all’importanza che come allenatori ed educatori abbiamo in questo specifico momento, riporto una statistica dell’Organizzazione Mondiale della Salute, che ancora oggi vede nelle cardiopatie e negli ictus ischemici la causa principale di decessi. In una percentuale stimata sempre dall’OMS nel 2016 molto significativa, la maggioranza della popolazione, circa l’88%, appartiene a paesi ad alto reddito. Secondo gli studi del Ministero della Salute, tali malattie/problematiche sono in gran parte prevenibili, in quanto si riconoscono, accanto a fattori di rischio non modificabili (età, sesso e familiarità), anche altri modificabili, legati a comportamenti e stili di vita (fumo, consumo di alcol, scorretta alimentazione, sedentarietà), spesso a loro volta causa di diabete, obesità, ipercolesterolemia e ipertensione arteriosa.

In modo meno scientifico, si può evidenziare come l’attività motoria dei millenial sia drasticamente calata. Se pensiamo al numero di ore che un bambino negli anni Ottanta o Novanta trascorreva giocando ai giardini, negli oratori, nei cortili con attività destrutturate e la rapportiamo alle 2 volte, massimo 3 di oggi (in forma tra l’altro strutturata) parliamo di un monte di ore enormemente inferiore. Mi sono divertito a contarle in modo empirico, ma credo di non essere andato molto lontano. Il rapporto è di 1 a 5 circa: 100-150 ore attuali contro le 500-600 di allora.

È chiaro che lo sport (non agonistico) avvicini a uno stile di vita salutare, quindi va da sé l’importanza che i nostri bambini/ragazzi acquisiscano la buona norma di praticarlo regolarmente unendo (ancora meglio) all’attività sportiva più ore di gioco/movimento. Questo è opportuno per loro e per tutta la nostra rete sociale: inevitabilmente nel futuro avremo un impatto ancor maggiore sul nostro sistema sanitario.

Un ulteriore punto è la capacità unica dello sport, di qualsiasi sport praticato (meglio se più di uno), di veicolare le famose life skills, le competenze per la vita. Le capacità di vita sono tutte quelle abilità richieste quotidianamente: il senso di auto-efficacia, la gestione delle emozioni, l’empatia, la tolleranza verso se stessi e gli altri, la capacità di competere, gestione dello stress, senso critico, autoconsapevolezza, relazioni interpersonali, resilienza…Un allenatore deve tenere prima di tutto in mente queste due componenti: sport-stile di vita salutare e sport-strumento acquisizione life skills. Il suo ruolo è cruciale. Deve essere consapevole e responsabile della sua enorme importanza nella vita di un bambino.

Sì! Lo so! Per quelle 5-6 ore a settimana, lo so…ma a maggior ragione!

Progettiamo insieme il nostro centro estivo 2020 a Firenze

Progettiamo insieme il nostro centro estivo 2020 a Firenze

Caro genitore,

dopo un lungo periodo di chiusura con speranza Bimbi in Movimento sta progettando il futuro per questa estate. Bimbi in Movimento ha fatto dei suoi valori di serietà, professionalità, sicurezza e soprattutto ascolto dei suoi capisaldi così che si possa “crescere con lo sport” Più che mai in questo momento vogliamo ascoltare le proposte, le preoccupazioni, le domande delle famiglie così da progettare un centro estivo Bimbi in Movimento 2020 su misura.

Inviaci il tuo pensiero sulla nostra pagina Facebook, sul nostro blog https://bimbinmovimento.it/blog/  o alla nostra mail info@bimbinmovimento.it

Crediamo che il genitore che sceglie di affidare il proprio figlio ad un centro estivo ricerchi e si aspetti completezza, una proposta variegata di attività, competenza, affidabilità, benessere, un centro estivo sicuro e divertente. Il  compito di chi sta a contatto con i bambini non è solo quello di tenerli impegnati ma sostanzialmente di contribuire alla loro crescita in modo affidabile e competente.

Ecco perché ci teniamo alla tua opinione ed al contributo per il centro estivo di Bimbi in Movimento 2020.

BIMBI IN MOVIMENTO
Crescere con lo Sport

Centro invernale 2019 presso Tropos Firenze

Centro invernale 2019 presso Tropos Firenze

Uno dei centri invernali che ci contraddistingue a Firenze è sicuramente quello che proponiamo presso Tropos Club. Questa è stata una tra le prime iniziative che Bimbi in Movimento ha proposto in città per bambini dai 3 ai 10 anni. La forza di questo centro è in primo luogo la garanzia di alta professionalità che contraddistingue Bimbi in Movimento, ma anche la garanzia di servizi di alto livello che Tropos Club offre da anni agli utenti. A conferma di tutto questo sono i numeri. Ogni anno il nostro centro invernale  è frequentato, con grande entusiasmo e voglia di fare, dai bambini ormai affezionati e tanti nuovi arrivi. Per questo 2019 proponiamo ai bambini corsi di nuoto ogni mattina con istruttori professionisti, suddivisi per livello di competenza. I più piccoli svolgeranno attività soprattutto per acquisire familiarità con l’acqua, giochi propedeutici al nuoto rispettando i tempi di ogni bambino. I più grandi saranno accompagnati dagli istruttori in giochi ed esercizi per consolidare o migliorare le proprie competenze.

Un elemento non mancherà mai: il divertimento!!

Ogni momento sarà reso stimolante e spensierato, grazie alla preparazione dei nostri educatori ed istruttori che renderanno le giornate dei vostri bambini occasione di crescita, senza stress, con tanta allegria!

Delegazione Coreana in visita ai nostri centri estivi 2019 a Firenze!

Delegazione Coreana in visita ai nostri centri estivi 2019 a Firenze!

La settimana scorsa è venuta in visita al nostro centro estivo 2019 “La vacanza dietro casa” al Palacoverciano una delegazione Coreana per studiare le nostre attività e il metodo Bimbi in Movimento!!

I nostri bambini e ragazzi erano un po’ emozionati ed incuriositi. I nostri ospiti si sino molto divertiti e sono rimasti entusiasti di vedere che si può insegnare e fare sport divertendosi.

Anche per i nostri istruttori è stata una bella esperienza e ottima occasione di confronto.

Perché lo sport unisce il mondo!

 

Centri di Natale 2020 a Firenze