Cos’è la “seduta a W”? Perché molti bambini siedono cosi? Quali danni può causare?

Cos’è la “seduta a W”? Perché molti bambini siedono cosi? Quali danni può causare?

La “seduta a W” è uno dei modi più frequenti per bambini piccoli di sedersi a terra mentre giocano. In pratica questa posa consiste nel sedersi in modo tale che, osservandole dall’alto, le gambe assumono la forma della lettera “W”. In questo articolo cercheremo di capire perché molti bimbi assumano questa posizione e quali effetti dannosi può avere mantenerla per troppo tempo.

Cos’è la seduta a W?

Vi parliamo spesso di quanto sia bello, divertente ed importante per i bambini fare movimento. Vi raccontiamo dei nostri corsi di skateboard e delle vacanze sulla neve; oppure di quanto sia importante per i bambini variare le attività sportive, come all’interno dei centri estivi 2021 a Firenze, che sono in via di definizione.

Quest’oggi però vogliamo parlarvi di come stare seduti in maniera corretta. Perché se è vero che è importante per la salute e la sicurezza dei nostri bambini muoversi in modo corretto, è altrettanto importante che fin da piccoli i bambini imparino ad assumere posture corrette anche nei momenti di minore attività.

Ci focalizzeremo in particolare sul “w-sitting“, ovvero la “seduta a W”, che consiste nel poggiare i glutei a terra tra le gambe, con le ginocchia piegate all’indietro ed i piedi aperti lateralmente, con la punta rivolta all’esterno. La schiena resta pressoché dritta, oppure curvata in avanti per arrivare ad afferrare eventuali oggetti posti di fronte al bambino.

Questo tipo di seduta è una postura che i bambini assumono spontaneamente, dato che garantisce loro una grande stabilità con poco sforzo. Non comporta conseguenze negative se assunta sporadicamente e per poco tempo.
Quindi, se voglio figlio ogni tanto si mette seduto in questo modo, per poi muoversi ancora e variare posizione, non c’è da preoccuparsi.
Ma se il bambino tende a mantenere per lunghi periodi la posizione (anche con l’avanzare dell’età), potrebbero manifestarsi dei problemi.
Ecco perché in quel caso è consigliabile agire per incoraggiare il bambino a sedersi in modo diverso, assumendo una postura corretta.

 

I rischi collegati alla W-Sitting

Le principali conseguenze cui ,il bambino che assume in maniera prolungata e continuativa questa posizione , va incontro sono dunque:

  • Limitata attivazione del tronco e basso tono muscolare
  • Difficoltà a sviluppare coordinazione bilaterale e nel trasferire oggetti da una mano all’altra
  • Difficoltà a sviluppare dominanza manuale e coordinazione oculo-manuale
  • Ritardo nell’acquisizione dell’equilibrio e della consapevolezza corporea e conseguenti instabilità nel camminare o correre, impaccio motorio e goffaggine
  • Lassità articolare, specialmente a livello della pelvi e/o iper-mobilità a livello delle articolazioni (soprattutto anche e ginocchia)
  • Scarsa dissociazione tra collo e tronco e conseguente mancata o limitata integrazione di riflessi primitivi
  • Scarsità di stimoli vestibolari, visivi e uditivi
  • Problemi di auto-regolazione e di attenzione

 

Come contrastare la seduta a W?

Sicuramente è consigliabile correggere il più precocemente possibile questa postura, invitando il bambino ad assumere posizioni più corrette quando si siede, come la seduta a gambe incrociate, oppure con le gambe posizionate entrambe dallo stesso lato, oppure sulle ginocchia, o con le gambe distese, o in posizione prona.

La seduta a W spesso è anche dovuta all’uso di calzature, specie se si tratta di stivaletti o scarponcini che limitano il movimento della caviglia; perciò, soprattutto quando i bambini giocano in casa, è preferibile che lo facciano scalzi, cosicché la caviglia sia libera di muoversi e gli consenta di inginocchiarsi nella maniera corretta (talloni vicini, sotto al gluteo, e ginocchia leggermente divaricate).

 

 

Come scegliere lo skateboard giusto per il tuo bambino?

Come scegliere lo skateboard giusto per il tuo bambino?

Lo skateboard è una disciplina affascinante e molto divertente, ma se il tuo bambino si vuole approcciare a questo sport, avrai bisogno di acquistare, appunto, uno skate. Come fare, quindi, per scegliere lo skateboard giusto per il tuo bambino?

Le tipologie di skate

Prima di vedere come scegliere lo skate che fa al caso tuo, o del tuo bambino, ecco a grandi linee quali solo le principali tipologie di skateboard che trovi in commercio:

  • Skateboard: Skate principalmente adatto per fare tricks e andare negli skatepark, facilmente riconoscibile perché ha ruote piccole.
  • Cruiser: Skateboard perfetto per la città, maneggevole e con ruote da strada grosse.
  • Longboard: Anch’esso un cruiser, ma più adatto alla velocità. Lungo e pesante è ottimale per le lunghe distanze e molto stabile, grazie alle sue dimensioni.

 

La scelta

E’ chiaro, quindi, che la prima domanda da porsi è: cosa farà il mio bambino con lo skate?

Infatti se se il suo scopo è imparare a fare i trick, andare ad uno skatepark, o frequentare un vero e proprio corso di skate, la prima tipologia è quella che dovrai acquistare, ovvero il classico skateboard. Altrimenti, se tuo figlio cerca un mezzo di trasporto pratico e divertente, la scelta ricadrà su Cruiser o Longboard.

Dopo aver scelto la tipologia di skateboard più adatta al tuo bambino bisognerà decidere se acquistare una tavola pre-assemblata oppure costruirsene una pezzo pezzo. Il nostro consiglio è, per quanto riguarda i bambini, soprattutto se alle prime esperienze, di optare per un pre-assemblato.

La misura giusta

Anche gli skate, proprio come i vestiti, hanno delle taglie. Come scegliere quindi quella più adatta al tuo bambino? La cosa importante è andare in base al buon senso: impensabile prendere un longboard lungo e pesante per un bambino di 6 anni e solitamente un’ottima idea è prendere una misura tra le più piccole.

Dove acquistare lo skate per tuo figlio?

Rivolgersi a negozi specializzati è sicuramente la soluzione migliore. Sicuramente sono da evitare i negozi di giocattoli, oppure i classici skate presi al supermercato con il disegno del classico personaggio dei cartoni animati del momento sulla tavola. Questi skateboard sono di pessima qualità, ed assolutamente inadatti. Il bambino in questo caso potrebbe farsi anche male, proprio per la scarsissima qualità dei materiali.

Cos’altro serve?

Oltre alla tavola, per praticare lo skate in sicurezza sarà necessario acquistare un casco e le protezioni per braccia e gambe (le così dette ginocchiere e gomitiere). Anche per questi dispositivi di sicurezza sarà importante rivolgersi a rivenditori specializzati in attrezzature sportive, e prendere le taglie giuste, che calzino bene al bambino, in modo che siano comode e contemporaneamente sicure.

 

Lo Skate di Bimbi in Movimento

Ora che sapete come e dove acquistare lo skate giusto per il vostro bambini, dovete sapere che lo skateboard è una delle attività sempre presenti all’interno dei nostri camp invernali ed estivi. Farà quindi parte del programma dei nostri Centri Estivi 2021 a Firenze. E per questa estate abbiamo anche delle belle sorprese, che presto sveleremo!

Inoltre, in autunno e primavera, la nostra associazione propone un camp interamente ed esclusivamente dedicato allo skate. Sabato 6 marzo prenderà infatti il via lo Spring Skate Camp 2021. Le lezioni si terranno presso lo skatepark Il Neto, a Sesto Fiorentino, che sarà ad uso esclusivo per i nostri partecipanti.

Vi Aspettiamo, Let’s Skate!!

Depressione e Covid: cosa rischiano i bambini

Depressione e Covid: cosa rischiano i bambini

Ad un anno dall’inizio della pandemia i numeri parlano chiaro. I casi di depressione e ansia sono aumentati in maniera esponenziale, ed i bambini sembrano essere proprio la categoria più a rischio.

 

La situazione italiana

Il bilancio a un anno dall’inizio della pandemia e del lockdown è tutt’altro che roseo. Secondo l’OMS i casi di persone affette da disturbi depressivi e da ansie sono aumentati. Per la precisione, nel caso dell’ansia, sono più che quadruplicati rispetto al 2019. Addirittura, secondo le ultime indagini è risultato che il 18% della popolazione italiana è oggi colpito da depressione e il 40% dall’ansia.

La paura del covid-19, l’ansia del contagio, vivere con tutte queste limitazioni e incertezze, in uno stato di precarietà permanente: sono tutte componenti che hanno pesato sulla comparsa di questo tipo di disturbi e malesseri.

 

Il rischio depressione per i bambini

Ma la situazione più delicata è quella riguardante la vita di bambini e adolescenti. Il disagio dovuto dalla pandemia condiziona il loro sviluppo. Il disagio psicologico vissuto e non affrontato tra i 4 e i 12 anni, infatti, può aumentare la possibilità di avere disturbi psicologici nelle età successive. È importante quindi cogliere tutti i segnali che ci mandano i più piccoli, perché questi disturbi non si presentano da un giorno all’altro. È infatti una spirale negativa che passa attraverso un peggioramento progressivo della qualità della vita e del benessere fisico e psicologico. Spesso le persone ignorano questi segnali (anche nei bambini) e tendono ad attuare un adattamento passivo, e così il problema rimane e si amplifica.

Sicuramente, per i più piccoli, hanno inciso in negativo la privazione del contatto e dell’interazione coi pari, dovuta alla chiusura delle scuole e dei centri sportivi; principali luoghi, questi, di aggregazione giovanile.

 

Come contrastare questi stati mentali

Rivolgersi ad uno psicologo è sicuramente la prima cosa da fare se si sospetta che il nostro bambino manifesti i sintomi di ansia e depressione. Soltanto una figura specializzata potrà veramente aiutare, e curare attraverso un percorso specifico, il bambino che abbia sviluppato tali disagi.

Cosa possiamo fare invece per prevenire che insorgano ansia e depressione? Il movimento è sicuramente un fortissimo alleato per prevenire l’insorgere di questi disturbi.

E’ appurato che praticare attività motoria e sportiva favorisca la produzione ed il  rilascio in circolo nel nostro organismo delle endorfine, detti anche “gli ormoni della felicità”. Le endorfine infatti favoriscono il buon umore, il miglioramento della qualità del sonno, la diminuzione dello stress ed il rafforzamento del sistema immunitario.

Ma fare movimento, per i bambini, avrà un effetti positivo anche dal punto di vista fisico, andando a migliorare quindi in toto lo stato di benessere psico-fisico del piccolo.

Fare sport, giocare al parco, oppure fare una girata in bicicletta, se svolte seguendo le normative attualmente in essere sono tutte attività sicure e divertenti, che sfavoriranno quindi l’insorgere di ansie e depressione.

 

Fai movimento insieme a noi!

Bimbi in Movimento, anche durante la pandemia non si è mai fermata. Infatti, seguendo scrupolosamente le normative ed attuando uno stringente protocollo di sicurezza, abbiamo continuato a svolgere i nostri centri estivi a Firenze studiando delle nuove formule ed attività, per offrire alle famiglie un servizio di qualità, flessibile e sicuro, ma allo stesso tempo sempre divertente e coinvolgente per i bambini.

Allo stesso modo, sono proseguite le nostre attività invernali, con attività per le scuole e con i nostri corsi di skateboard; che vede lo Spring Skate Camp 2021 in procinto di iniziare nel prossimo mese di marzo.

Il nostro motto è “torniamo a crescere con lo sport“, e crediamo che proprio grazie allo sport, soprattutto in questo particolare periodo storico, i bambini trarranno grandi benefici per il loro corpo e per la loro psiche.

 

 

Come educare i bambini alla collaborazione?

Come educare i bambini alla collaborazione?

Cosa si può fare per sensibilizzare ed educare i bambini all‘aiuto degli amici in difficoltà, alla collaborazione con i coetanei e a sostenersi l’un l’altro? In questo articolo vedremo alcune indicazioni e considerazioni che possono favorire questo apprendimento.

Sviluppiamo l’Empatia

La prima competenza che i bimbi devono avere per poter sviluppare una sensibilità verso l’altro è l’empatia, ovvero la capacità di mettersi nei panni dell’altro. Questa abilità non è immediata nei bambini, perché il loro pensiero è prevalentemente ego-centrato, ovvero centrato su se stessi.

Per questo motivo è importante che i genitori aiutino il figlio a riflettere sulle situazioni attraverso domande, suggerimenti, provando a cioè a farlo immedesimare nell’altro.  Attraverso queste domande si abituerà il bambino a non riferirsi solo a se stesso e al proprio vissuto; ma lo si aiuterà ad aprirsi maggiormente al punto di vista degli altri.

 

Sviluppiamo l’Autostima

Oltre alla capacità empatica, affinché il bambino possa sviluppare l’attitudine e la sensibilità dello spirito collaborativo, è necessario che abbia una buona dose di autostima. Per questo motivo è importante che i bambini siano consapevoli delle proprie competenze e  risorse: perché si sentano di poter dare qualcosa agli altri, dovranno essere convinti di avere qualcosa di valido e di importante da offrire. A questo proposito i genitori potranno aiutare il bambino sottolineando e rimandando al figlio tutte le sue capacità, competenze, abilità, in modo che lui aumenti la consapevolezza del proprio valore.

Rendendo un bambino più sicuro e consapevole di sé lo si potrà anche gradualmente abituare a pensare che proprio perché possiede delle risorse importanti, allora le potrà mettere anche a disposizione degli altri.

Impariamo a chiedere Aiuto

Poiché lo spirito collaborativo non è unidirezionale, ma anzi è proprio basato sullo scambio e sull’arricchimento reciproco, è importante che i bimbi sviluppino la consapevolezza delle proprie fragilità, imparando a chiedere aiuto.

Sicuramente è molto più semplice per un genitore sottolineare al bambino i suoi meriti e pregi, mentre è molto più delicato l’accompagnamento alla consapevolezza dei propri limiti e delle proprie fragilità. Tuttavia questo è un passaggio fondamentale perché il bambino costruisca in maniera armonica la propria identità .

 

 

Favoriamo la Responsabilizzazione

Infine, è importante che i genitori promuovano la responsabilizzazione dei bambini: nel momento in cui il bambino si mette a disposizione per aiutare l’altro è fondamentale che porti a termine il proprio compito con impegno.

A questo proposito, per far si che il bambino si abitui a questo compito è possibile assegnargli dei piccoli e semplici compiti di responsabilità all’interno del nucleo domestico, utili per tutta la famiglia. Già in famiglia, infatti, è importante che il bambino si abitui a pensarsi non solo come una persona che riceve passivamente; ma che è anche capace di dare attivamente il proprio prezioso contributo.

 

 

La Collaborazione nello Sport

Bimbi in movimento promuove lo sport senza finalità agonistica tra bambini e ragazzi a Firenze e in Toscana. Perché lo sport è un potente strumento educativo, fondamentale per la crescita dei più giovani a livello motorio, emotivo, sociale e cognitivo. In questo nostro modo di intendere e vedere lo sport giovanile, il concetto di collaborazione è una colonna portante del nostro modo di agire, assieme ad i concetti di sicurezza e divertimento.

La collaborazione, infatti, è indispensabile per svolgere, ad esempio, molti dei giochi ed attività che proponiamo all’interno dei nostri Centri Estivi a Firenze; ma è anche una degli aspetti che caratterizzano una delle discipline a noi più care, ovvero lo skateboard, che a breve vedrà iniziare il nostro Spring Skate Camp 2021.

“Torniamo a crescere con lo sport” è il nostro motto: senza la collaborazione, però, non può esistere la crescita.

 

Benefici ed obiettivi specifici dello Skateboard

Benefici ed obiettivi specifici dello Skateboard

Quali sono i benefici e gli obiettivi specifici dello skateboard? In questo articolo vedremo tutti gli aspetti psicofisici che vengono influenzati con la pratica dello skate, e tutti i benefici di questa divertente attività.

Equilibrio e Motricità

L’uso dello skateboard si basa essenzialmente sull’equilibrio e sul bilanciamento. Dunque non c’è modo migliore per allenare questa capacità fondamentale, per un corretto sviluppo motorio, che usare lo skate.

Lo skater, in rapporto a praticanti di altre discipline, rappresenta la massima espressione di equilibrio e di stabilità: sia con modalità bi-podalica, sia mono-podalica (propriocettiva). Per cui la capacità di una persona nel controllo del proprio equilibrio e stabilità, pur in situazioni di velocità elevate, rappresenta un valido modello di sviluppo dei giovani relativo al controllo emotivo connesso al controllo delle proprie azioni.

Coordinazione e Precisione

Lo skateboard è uno sport che, partendo da una corretta attività motoria, richiede molto allenamento e molta
pratica. Questo processo di apprendimento avviene soprattutto attraverso gli errori. Ecco perché migliorano la coordinazione e la precisione: perché provando i vari “trick”, sbagliandoli di volta in volta i bambini imparano a riprovare, ad aggiustare il tiro, ad ascoltare il loro corpo e i loro movimenti fino a trovare la giusta coordinazione.

Autonomia ed Autostima

Dopo le prime lezioni i bambini possono provare a sperimentare  anche da soli, sentendosi autonomi e indipendenti; incrementando così anche l’autostima.

Lo skateboard è una disciplina considerata tra le più complete dal punto di vista armonico, e tra le più divertenti e “libere” in senso assoluto.

Inclusione

Lo skate è anche un potente mezzo di aggregazione, per l’abbattimento delle barriere culturali e sociali, a favore della solidarietà e della parità dei sessi.

 

Mobilita Ecosostenibile

Lo skateboard non è soltanto uno strumento per praticare una disciplina sportiva; bensì anche un mezzo di trasporto moderno, totalmente eco-sostenibile, utilizzabile da grandi e piccini. Gli skate sono pensati per non inquinare: dalle vernici alle colle e colori, tutte le componenti della tavola sono progettate nel pieno rispetto dell’ambiente.

Lo Skate di Bimbi in Movimento

Per tutti i motivi visti sopra, lo skateboard è una delle attività sempre presenti all’interno dei nostri camp invernali ed estivi. Farà quindi parte del programma dei nostri Centri Estivi 2021 a Firenze.

Ma non solo!

Due volte l’anno, in autunno e primavera, la nostra associazione propone un camp interamente ed esclusivamente dedicato allo skate. Sabato 6 marzo prenderà infatti il via lo Spring Skate Camp 2021. Le lezioni si terranno presso lo skatepark Il Neto, a Sesto Fiorentino, che sarà ad uso esclusivo per i nostri partecipanti.