Come interpreteranno i bambini le misure di contenimento?

Come interpreteranno i bambini le misure di contenimento?

In questi mesi mi sono domandata spesso come avranno vissuto i bambini di varie età il periodo di emergenza sanitaria appena trascorso e non ancora del tutto terminato.

Siamo alle porte con l’inizio dei centri estivi 2020 e credo dovremmo soffermarci bene su come affrontare le misure di ‘’contenimento’’ fornite alla Regione Toscana e cosa trasmettere ai bambini che passeranno con noi le giornate estive.

Mi sono però soffermata prima su quali possono essere state le informazioni che i bambini hanno ricevuto in casa dai propri genitori. Chiaramente le misure da seguire valgono per tutti nel rispetto reciproco, ma vari possono essere i punti di vista delle famiglie. Magari qualcuno ha ritenuto giusto fornire indicazioni precise, altri magari ci hanno ricamato sopra una storia, qualcuno avrà parlato di un male molto brutto altri magari solo di un’influenza. Non possiamo saperlo.

Per questo noi istruttori già ci stiamo preparando per affrontare l’argomento con delicatezza ogni volta che capiterà l’occasione durante il centro estivo. Perché sarà un argomento inevitabile, i bambini ci vedranno con le mascherine laddove non sarà possibile la distanza di sicurezza, ci vedranno divisi in piccoli gruppi, non ci sarà la convivialità degli scorsi anni.

Il nostro compito è di estrema importanza perché a mio avviso i bambini pur consapevoli chi più chi meno della situazione hanno il sacro santo diritto di vedere il bello e il buono del mondo che li circonda, frequentano il nostro centro estivo per divertirsi e vivere anche quest’anno un’esperienza indimenticabile.

In questa situazione che costringe tutti a stare più lontani del solito credo fermamente che non dovrebbe passare alcun collegamento malattia=affetto, virus=amici. I bambini a parer mio hanno il diritto alla convivialità, alla condivisione, al confronto…nonostante tutto.

Adesso finalmente abbiamo la possibilità di stare insieme e divertirci, questo è l’unico messaggio che io mi sento di trasmettere ai bambini, nel rispetto reciproco. Vorrei che in tutta questa situazione i bambini ricordassero i sorrisi e l’affetto, attraverso gli sguardi e le parole.

E sono sicura che arriveranno anche se non possiamo dar loro un abbraccio. Arriveranno perché partiranno dal cuore di ogni istruttore, anche se celati dietro una mascherina, i bambini li vedranno.

Riprendiamoci la normalità con intelligenza

Riprendiamoci la normalità con intelligenza

Il 18 maggio 2020 per molti di noi ha segnato l’inizio di un nuovo capitolo. Ognuno di noi  ha potuto riprendere un pizzico di quella normalità tanto agognata nei giorni passati in casa a causa dell’emergenza sanitaria.

Quante cose davamo per scontato prima e quanto ci sono mancate invece negli scorsi mesi. Ognuno riprenderà la vita di tutti i giorni ma apprezzandone anche la ‘’banalità’’. Una normalità ricca di affetti, pacche sulle spalle, sorrisi, divertimenti, scambi di idee, discussioni, sguardi.

Adesso che abbiamo tutto nuovamente a nostra disposizione la bramosia di FARE è altissima. Adulti e bambini non sanno da che parte iniziare tanta è l’emozione. Fino a ieri eravamo chiusi in casa e si usciva solo per il giro dell’isolato o per fare la spesa. Adesso la vecchia realtà è a disposizione.

Siamo entrati nella fase più delicata e farà la differenza l’atteggiamento che ognuno di noi utilizzerà.

La tutela della salute propria e degli altri dovrà essere ancor di più al centro di tutto e sarà fondamentale mantenere il rispetto delle misure di sicurezza.

Pensiamo che noi adulti e noi educatori dobbiamo dare il contributo maggiore ed ora più che mai dobbiamo essere l’esempio per i nostri bambini. Non dimentichiamo quanto tutta questa situazione possa rappresentare incomprensibile agli occhi di un bambino e quanto ognuno di loro sia stato disorientato da quanto accaduto. Per cui dobbiamo stargli vicino con sicurezza, consapevolezza e intelligenza. La paura e l’incertezza sono emozioni che non possono esistere in questi momenti e quando si hanno dei bambini accanto. Oggi più che mai.

Non si tratta di un via libera da affrontare con leggerezza. Possiamo finalmente riabbracciare i nostri amici, tornare a lavoro, portare i nostri figli nei parchi e farli giocare all’aperto, riapriranno i centri estivi possiamo goderci ogni momento ma con coscienza e soprattutto grande senso di responsabilità.

Per le strade si vede di tutto, dalle persone condizionate dalla paura e coperte da cima a fondo, alle persone invece che hanno ripreso le proprie abitudini e si raggruppano senza mascherine come se nulla fosse successo. Diamo l’esempio e utilizziamo la nostra intelligenza per scrivere questo nuovo capitolo con criterio e rispetto. Il senso civico è patrimonio di ognuno di noi ed ai bambini va trasmesso con il proprio comportamento e non è una sciocchezza, soprattutto quando si parla di salute.

Le persone, i luoghi, i divertimenti sono mancati tantissimo e proprio questo principio deve restarci ben chiaro in mente: tuteliamo quello che amiamo e godiamoci la nostra città con responsabilità.

Nuovo contest: PAINT YOUR TEE!

Nuovo contest: PAINT YOUR TEE!

Dopo il grande successo del PAINT SKATE GAME, con più di 4.000 voti e oltre 600 commenti, lanciamo un NUOVO CONTEST riservato a tutti i bambini/e e ragazzi/e dai 6 ai 14 anni:  PAINT YOUR TEE!

Attenzione: SARANNO PREMIATI 2 VINCITORI

IN PALIO: una intera settimana di centro estivo “La Vacanza dietro casa” presso il Palacoverciano oltre alla t-shirt con la stampa del proprio disegno.

Vincerà la creazione che avrà ottenuto il maggior numero di stelli e quella che sarà stata selezionata dalla nostra Giuria qualificata. I premi sono offerti in collaborazione con Firenze Formato Famiglia

Cosa aspettate cliccate qui e seguite tutte le indicazioni!

Il concorso ha inizio il 16/05/2020. 
Le grafiche verranno pubblicate sulla pagina del sito e gli utenti potranno votarle con delle stelline, da 1 a 5.
Il termine per la presentazione dei lavori sarà il 31/05/2020.
Si potrà poi continuare a votare i lavori in gara fino alle 24 del 07/06/2020

ARTISTI….ALL’OPERA!

Bambini al sostegno dei bambini: un esempio di grande umanità

Bambini al sostegno dei bambini: un esempio di grande umanità

Si chiama Kate Trizila ed ha solo 10 anni, vive a Dallas da quando è stata adottata. E’ una bimba molto speciale, emblema di sostegno e umanità. Fin da piccola ha preso una decisione che pochi bambini della sua età riuscirebbero a fare con la stessa serenità. Kate ha deciso di non ricevere regali per il suo compleanno ma ha richiesto ai familiari ed agli amici di fare beneficenza. Lo scorso dicembre ha raccolto dei fondi per Heroes of Children, un’associazione che offre sostegno alle famiglie di bambini ammalati di cancro permettendo loro di far sentire al sicuro i loro bambini standogli sempre accanto in questa battaglia.

Tutto ebbe inizio quando Kate era all’asilo. La bimba chiese ai genitori di organizzare una mega festa con tutta la scuola. La mamma le propose tre soluzioni: prendersi tutti i regali, prendere metà dei regali e lasciare l’altra metà oppure chiedere ‘’gift cards’’ da poter donare. Kate ci pensò un po’, del resto era una bimba di 3-4 anni, ma scelse la terza opzione.

Questa tradizione è andata avanti negli anni e Kate riusciva a raccogliere carte regalo tra i 1.000 ed i 2.000 dollari donandole ad una famiglia associata a Heroes for Children. Ma non era ancora soddisfatta, voleva aiutare più famiglie possibile, voleva portare il sole nelle vite di più bambini. Quindi per il suo decimo compleanno a Dicembre 2020 ha deciso che vuole raggiungere la cifra di 10.000 dollari.

Vista la cifra molto elevata Kate decise che il modo migliore per invogliare le persone a donare era di realizzare lei stessa dei piccoli regalini da consegnare alle persone che donavano dai 100 dollari in su. Ha iniziato a confezionare degli gnometti fatti con le sue mani con dei calzini colorati. Ne ha già realizzati 70 ma visto che in sole due settimane è riuscita a raccogliere già la metà della cifra richiesta, ne deve confezionare ancora molti!

Immaginate quante aspettative e quanto fermento rappresentano i compleanni per i bambini…non è spiazzante vedere un gesto di una tale umanità provenire da una bambina di soli 10 anni?

Negli anni nei nostri centri estivi a Firenze abbiamo conosciuto tantissimi bambini, ognuno speciale per una caratteristica o l’altra. Ma una tale portata di generosità è disarmante. Immaginate  cosa potrà significare per una bambina di quell’età raccogliere così tanti soldi? come fa una bambina di questa età avere un cuore così grande? Sicuramente deve molto all’educazione ricevuta dai suoi genitori che le hanno insegnato fin da piccola a gioire solo per ciò che ha e che non esiste niente per cui non valga la pena impegnarsi.

Ma Kate ha messo tanto del suo, l’umanità è insita in lei e questo le ha permesso di andare oltre ogni immaginazione e di diventare un esempio. Gesti come il suo dovrebbero essere di ispirazione per ognuno di noi. Noi siamo quello che facciamo, in ogni ambito della vita. C’è sempre qualcuno che è  meno fortunato di noi. Dobbiamo svincolarci dalla tendenza materialistica e consumistica di questi ultimi decenni e che l’esempio di questa bambina possa dare una svegliata a tutti.

Kate sta ancora confezionando i suoi gnometti (visto che il compleanno sarà a Dicembre), se qualcuno di voi desidera aiutarla a raggiungere il suo obiettivo può cliccare su questo link (https://app.mobilecause.com/vf/HFC/KateTrizila)

FORZA KATE!

2020: il centro estivo che vorrei per mio figlio

2020: il centro estivo che vorrei per mio figlio

Questo periodo passerà alla storia, l’emergenza Covid-19 e tutte le emozioni che ha suscitato resterà nella memoria di grandi e piccini. La soluzione per non farsi sopraffare dalla situazione è cercare in ogni momento di mantenere l’umore alto e fortunatamente con i bambini questo è abbastanza facile, grazie alla loro energia e voglia di fare. In questo periodo anche con lo sport siamo riusciti a mantenere in allenamento corpo e mente grazie a tutti i video corsi disponibili.

 Adesso siamo alla famosa fase 2 e questa è la domanda che ci siamo posti e che poniamo alle famiglie: che tipo di centro estivo vorresti per tuo figlio?

Mettendoci nei panni dei genitori pensiamo che le famiglie cerchino un luogo dove i bambini siano il fulcro di tutto e che ci sia la massima tutela del loro mondo. Per mondo intendiamo l’area psicologica, i sentimenti, le necessità individuali e di gruppo, lo sviluppo, i rapporti sociali e il mantenimento della forma fisica. Soprattutto per l’estate 2020, visto quello che stiamo affrontando, le famiglie avranno bisogno di maggiori garanzie e quindi di centri estivi affidabili dove lasciare i propri figli senza alcuna preoccupazione. Affidabili sia dal punto di vista della competenza in campo di educazione e sport, ma anche della salute.

Un luogo dove l’attenzione alle misure di sicurezza sia massima e che siano garanzia di benessere.

Un genitore quando affida proprio figlio a persone estranee alla famiglia, facendolo principalmente per necessità, deve sentirsi tranquillo e quindi cerca figure competenti e attente, che rispecchino il proprio pensiero educativo e che garantiscono la serenità del bambino. Inoltre cercano un luogo che risponda a tutti i canoni di sicurezza e un centro estivo dove il bambino principalmente si diverta, dove ci sia una proposta molto varia di attività ben strutturate, che offra al bambino la possibilità di sviluppare e coltivare le proprie competenze. Quindi il numero delle attività proposte non rende automaticamente un centro estivo il migliore in assoluto. Ogni attività e disciplina sportiva deve sempre svolta in modo professionale e mai in modo superficiale. Negli ultimi anni inoltre l’offerta di attività volte all’insegnamento e all’approfondimento della lingua inglese ha apportato un valore aggiunto ad ogni centro estivo.

Un genitore che cerca una soluzione dove il bambino passi semplicemente il tempo, sicuramente andrebbe alla ricerca di una referenziata baby sitter. Invece crediamo che il genitore che sceglie di affidare il proprio figlio ad un centro estivo ricerca e si aspetta completezza, una proposta variegata di attività, competenza, affidabilità, sicurezza, benessere e divertimento. Il  compito di chi si sta a contatto con i bambini non è solo quello di tenerli impegnati ma sostanzialmente di contribuire alla loro crescita in modo affidabile e competente.