Bambini e strumenti digitali

da | Lug 4, 2021 | blog | 0 commenti

Il tema è sempre più attuale: l’utilizzo dei tablet, smartphone e strumenti digitali da parte dei bambini. Ma quali sono i rischi e le conseguenze per la salute psicofisica dei più piccoli che li usano quotidianamente?

I dati in rete

Sul web girano dati che fanno rabbrividire: negli Stati Uniti il 92% dei bambini inizia a usare i device entro il primo anno di vita e già a 2 anni ne fanno un uso giornaliero. In Italia la situazione sembrerebbe migliore, ma non ottimale: il 20% dei genitori lascia il cellulare ai propri figli di un anno per intrattenerli, percentuale che sale al 70% al secondo anno di vita. Per non parlare poi dei bambini della scuola materna: l’80% di loro usa il cellulare.

Apparecchiature elettroniche per i bambini: mai prima dei due anni

Mai prima dei 2 anni. Su questo i pediatri sono concordi: l’uso dei touchscreen potrebbe interferire con lo sviluppo cognitivo dei bambini. I bambini piccoli, infatti, necessitano di fare esperienza diretta e concreta degli oggetti e degli strumenti, in modo da affinare il pensiero e la capacità di risolvere i problemi. Per di più, non esiste alcun valido sostituto dell’interazione diretta con i genitori. Il bambino di età inferiore ai 3 anni potrebbe certo apprendere nuove parole attraverso i video, ma solo se la visione avviene in presenza del genitore, che aggiunge altre informazioni verbali e non verbali durante lo svolgimento delle sequenze. Allo stesso tempo, studi recenti hanno dimostrato che anche l’utilizzo di device da parte dei genitori influenza la sicurezza del bambino, il suo benessere psichico e le interazioni familiari. Questi strumenti, interferendo nella relazione diretta tra bambino e genitore, possono infatti avere un impatto sullo sviluppo cognitivo, linguistico ed emotivo.

Quando cresce si, ma con moderazione

Anche quando il bambino cresce è necessario limitare l’uso ad un massimo di 1 ora al giorno nei bambini di età compresa tra i 2 e i 5 anni; e ad un massimo di 2 ore al giorno in quelli di età compresa tra i 5 e gli 8 anni. Sono queste le principali raccomandazioni della SIP, elaborate sulla base di evidenze scientifiche relative alle interazioni tra l’suo dei device e lo sviluppo neuro-cognitivo, il sonno, la vista, l’udito, le funzioni metaboliche, le relazioni genitori-figli e lo sviluppo emotivo in età evolutiva. Per non parlare di conseguenze indirette come il rischio di sovrappeso e l’incapacità di instaurare relazioni sociali coi coetanei. Alcune evidenze suggeriscono inoltre che c’è una correlazione tra utilizzo di tablet e dolore posturale: anche bambini di appena 8 anni possono infatti aver bisogno di cure per cefalea, dolore a collo e spalle e postura scorretta, in quanto spendono molto tempo davanti agli schermi, inclusi quelli dei cellulari. Anche la vista patisce gli effetti negativi di un’esposizione continua agli schermi di smartphone, tablet e PC.

Fare più sport e movimento aiuta

Per contrastare l’eccessivo utilizzo degli strumenti digitali da parte dei bambini, lo sport ed il movimento sono due alleati importanti. Uscire di casa per una passeggiata, andare al parco a giocare e divertirsi con altri bambini; oppure frequentare un corso sportivo sono una sana alternativa per impegnare i bambini, e staccarli dagli schermi.

Anche in estate, iscrivere il proprio figlio ad un centro estivo sarà un ottimo modo per non fargli trascorrere troppe ore in casa, attaccato ad uno schermo.

 

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