Come praticare sport in sicurezza?

Come praticare sport in sicurezza?

Nel nostro ultimo articolo abbiamo visto quali sono le novità introdotte dall’ultimo DPCM per il mondo dello sport. Quali sono però, in concreto, i comportamenti da adottare per praticare sport in sicurezza in questo particolare periodo storico?

Lo sport è sinonimo di svago, divertimento, ma anche salute e sicurezza. Oggi, a causa della pandemia dovuta al covid-19, la pratica sportiva ha subito diverse restrizioni, volte al contenimento del contagio. Vediamo quindi quali sono le misure di prevenzione per praticare sport in sicurezza.

  • Rilevazione della temperatura corporea (che dovrà essere inferiore a 37,5°) all’ingresso della struttura o impianto sportivo
  • Lavarsi spesso ed accuratamente le mani, soprattutto prima della pratica sportiva, con acqua e sapone e/o con gel disinfettanti
  • Indossare sempre la mascherina, in ogni spazio, se non si sta svolgendo attività fisica/sportiva
  • Mantenere sempre la distanza interpersonale di almeno un metro (due metri durante l’attività fisica)
  • Evitare di toccarsi occhi, naso e bocca durante la pratica sportiva
  • Non lasciare indumenti ed oggetti personali in luoghi condivisi: riporre tutto in una borsa o zaino e portarli con se
  • Evitare lo scambio con altri utenti, o con gli allenatori e gestori della struttura, di qualsiasi attrezzo sportivo od apparecchiatura tecnologica

 

Quelle sopra elencate sono delle norme generali, ogni Federazione Nazionale dei vari sport ha poi stilato un più preciso protocollo, adattato allo specifico sport, per garantire una pratica sicura.

Novità per lo sport introdotte dal DPCM 18 ottobre

Novità per lo sport introdotte dal DPCM 18 ottobre

A nemmeno una settimana di distanza dallo scorso decreto, è stato pubblicato in data 19 ottobre l’ultimo DPCM firmato dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che tratta le misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza Covid-19. Il DPCM resterà in vigore fino al prossimo 13 novembre.

Le novità

Tra le novità introdotte spiccano limitazioni a situazioni di assembramento; modifiche agli orari d’ingresso ed allo svolgimento delle lezioni di scuole ed università; limiti allo svolgimento di fiere, congressi e cerimonie; ma anche restrizioni per quanto riguarda la ristorazione e lo sport.

 

Cosa cambia per lo sport

Sul decreto leggiamo che:

Le sessioni di allenamento degli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra, sono consentite a porte chiuse, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali.
L’attività sportiva dilettantistica di base, le scuole e l’attività formativa di avviamento relative agli sport di contatto sono consentite solo in forma individuale e non sono consentite gare e competizioni. Sono altresì sospese tutte le gare, le competizioni e le attività connesse agli sport di contatto aventi carattere ludico-amatoriale.

Questo significa che è ancora vietato ritrovarsi tra amici al parco a giocare a calcio, oppure affittare un campo per fare una partitella a basket tra amici.

Le limitazioni al contatto però si estendono anche a chi pratica sport nelle associazioni e società sportive. Quindi saranno ancora consentiti, per esempio, gli allenamenti delle squadre giovanili di calcio,  ma solo per sessioni di allenamento individuale, senza quindi che si possa fare la partitella tra compagni.

 

L’importanza dello sport per Bimbi in Movimento

Alla luce di quanto deciso con questo ultimo decreto, la nostra associazione è felice di poter continuare a svolgere i propri corsi, adottando e rispettando i protocolli federali, in collaborazione con le strutture che ci ospitano, per offrire un servizio sicuro, nel rispetto di tutte le norme ad oggi in essere. Perché crediamo che, oggi più che mai, lo sport sia sinonimo di salute, ma anche un potente strumento educativo, fondamentale per la crescita dei più giovani a livello motorio, emotivo, sociale e cognitivo.

 

 

 

 

 

 

Come motivare i bambini a praticare sport

Come motivare i bambini a praticare sport

La sedentarietà dilaga tra bambini e ragazzi, così molti genitori si chiedono come poter motivare i propri figli a praticare sport ed attività fisica.

Lo studio ISTAT

Lo studio ISTAT pubblicato ad ottobre 2019, che prende in riferimento il biennio 2017-2018 parla chiaro, fotografando una situazione preoccupante per i giovani italiani: circa 2 milioni e 130 mila tra bambini ed adolescenti in eccesso di peso, pari al 25,2% della popolazione della fascia d’età 3-17 anni.

Nello stesso periodo di riferimento (2017-2018), ISTAT ha rilevato che sono circa 5 milioni i ragazzi di 3-17 anni che praticano nel tempo libero uno o più sport, ovvero il 59,4% della popolazione di riferimento. Il 52,5% lo fa con continuità e il 6,9% saltuariamente. Ne consegue quindi che il  40,6% dei giovani della fascia d’età 3-17 non pratica alcuno sport.

 

Come motivare i bambini a fare sport

Fare sport deve essere un piacere,  non un obbligo. Quindi se il bambino va mal volentieri agli allenamenti, o alle lezioni, vuol dire che qualcosa non sta funzionando.

Cosa possiamo fare, quindi, per invogliare il piccolo a praticare uno sport?

  • Far provare diversi sport ed attività, fino a che il bambino non avrà trovato quella che più gli piace e lo diverte
  • Ascoltare le richieste del bambino, senza obbligarlo a praticare uno sport scelto e ritenuto più giusto per lui dall’adulto
  • Trovare la giusta frequenza settimanale: 2-3 volte alla settimana può andare bene, ma se il bambino lamenta stanchezza meglio diminuire
  • Scegliere realtà serie e competenti: un bravo operatore sportivo sarà in grado di far divertire in sicurezza il bambino, appassionandolo allo sport praticato
  • Portare il bambino insieme ad un amico a fare sport: in questo modo si sentirà in compagnia e dovrà prendere confidenza soltanto con il nuovo ambiente, con la sicurezza di avere con se una persona già conosciuta

 

Nuovo Dpcm: cosa cambia per lo sport dei bambini

Nuovo Dpcm: cosa cambia per lo sport dei bambini

E’ stato firmato nella notte dal presidente del Consiglio il nuovo decreto che prevede nuove restrizioni per contenere e prevenire il contagio da covid-19.

Le nuove restrizioni

Tra le nuove norme spiccano il no a gite scolastiche, il ribadito obbligo di utilizzo della mascherina (anche all’aperto), il freno alla vita notturna (chiusura dei locali alle 24 e divieto di consumazione in piedi all’esterno di essi dopo le 21) ed infine il divieto di praticare sport da contatto amatoriale.

Ma cosa significa non poter svolgere sport amatoriali di contatto? I bambini potranno andare in palestra o al campetto a praticare il loro sport? Potranno andare ai giardini a giocare a pallone con gli amichetti?

Quali sono le limitazioni per lo sport ed il movimento?

Il nuovo Dpcm è chiaro sull’argomento: si torna al divieto dello scorso marzo sugli sport di contatto a livello amatoriale, come ad esempio partitelle tra amici di calcio o basket.  Potranno invece continuare le proprie attività tutte le ASD e SSD (associazioni e società sportive dilettantistiche) iscritte al Coni e al Comitato paraolimpico, comprese le palestre, che dovranno continuare a rispettare i protocolli fissati dalle rispettive federazioni.

Perciò dal nuovo dpcm emerge che i bambini non potranno più ritrovarsi al parco a giocare tra di loro, ma saranno consentite, ed anzi consigliate, le attività pomeridiane svolte presso le associazioni sportive, in quanto esse garantiranno il rispetto delle norme igieniche ed i protocolli di sicurezza.

Con queste nuove misure sicuramente i bambini saranno limitati nelle loro attività, in quanto subiranno restrizioni in quei momenti della giornata caratterizzati normalmente dal ritrovarsi con gli amici per giocare tutti assieme. Al contempo però si tutela il mondo dello sport, ed il messaggio che filtra è che praticare sport, se fatto in modo corretto e sicuro, è veicolo di salute.

Si allo sport sicuro

Perciò, ancora una volta, si rafforza il concetto che le associazioni sportive serie, che si avvalgono di allenatori ed istruttori qualificati, e che applicano le norme ed i protocolli, non sono soltanto una realtà dove portare il proprio figlio a divertirsi e fare movimento, bensì sono un luogo sicuro, dove bambini e ragazzi posso crescere, migliorando sotto ogni aspetto psicofisico, a tutela della salute.

 

 

 

Il ruolo della musica nella crescita dei bambini

Il ruolo della musica nella crescita dei bambini

Perché seguire un corso musicale per un bambino è molto importante? Perché la musica favorisce lo sviluppo celebrale, stimola la fantasia ed è anche molto divertente!

I benefici della musica

Al pari dell’attività motoria la musica gioca un ruolo importante nella crescita del bambino. Si parla spesso dei benefici dello sport per i bambini, ma è dimostrato che anche la musica influenzi positivamente aspetti come le capacità cognitive, l’ascolto, il senso del ritmo.

I vantaggi che porta con se il frequentare un corso musicale sono simili sia che si tratti di un corso di canto, sia di un corso che insegni a suonare uno strumento. In particolare, grazie alla musica, i bambini sono più reattivi nel recepire nuove nozioni, ed hanno tempi di apprendimento più rapidi rispetto a chi non ha mai frequentato corsi musicali.

Grazie alla musica i bambini aumenteranno il loro livello di attenzione e concentrazione e saranno più inclini all’analisi delle situazioni più complicate ed all’approccio col problem solving.

La musica fa bene anche al corpo!

I benefici dei corsi di musica non sono però solo intellettivi: essi favoriscono infatti anche la coordinazione ed il senso del ritmo, e di conseguenza le abilità fisiche e motorie. Proprio l’educazione al ritmo ha grandissima importanza nella formazione psico-fisica dell’età evolutiva. La ritmicità infatti è una caratteristica implicita del movimento, che rappresenta il principale mezzo di comunicazione che il bambino utilizza per conoscere. E’ il fondamento del suo sviluppo e della sua affettività.

La nostra proposta

Visti tutti i vantaggi che porta al bambino frequentare un corso musicale, la nostra associazione ha deciso di proporre il corso di musica e lingua inglese di Bimbi in Movimento, che si tiene allo Studio Koan in Campo di Marte. Un corso divertente e creativo che consente ai ragazzi di esibirsi e mettersi in gioco esprimendo le loro emozioni attraverso la musica. Il corso, che è rivolto ai ragazzi dagli 8 anni in su e si basa sull’ascolto, l’analisi e la riproduzione di brani musicali e di artisti e bands di fama internazionale di genere rock, blues, funky e pop.

 

 

Quanto tempo per lo sport dei bambini?

Quanto tempo per lo sport dei bambini?

Ci chiediamo spesso come scegliere lo sport migliore per i nostri bambini, ma un’altra domanda altrettanto importante è: qual’è la giusta quantità di tempo da dedicargli? Quanto tempo alla settimana dovrebbero fare sport i bambini?

Partiamo col dire che i bambini, così come gli adulti a dire il vero, dovrebbero svolgere attività fisica TUTTI i giorni. La differenza quindi è quantificare quale tipo di attività fisica svolgere tutti i giorni e quale solo alcuni.

Attività fisica da svolgere quotidianamente

Durante la giornata i bambini dovrebbero svolgere almeno 3 ore di attività fisico-ludica moderata. Tra queste possiamo includere azioni semplici e quotidiane che richiedono poco sforzo, come andare a scuola a piedi, giocare all’aperto con gli amici, o portare a spasso il cane. Anche muoversi con mezzi come la bicicletta, i pattini e lo skateboard va bene; così come aiutare i genitori con le faccende di casa. Insomma, muoversi senza limiti particolari. Un modo semplice ma efficacie per rendersi conto se l’attività può dirsi ‘moderata’ è se si è ancora in grado di parlare senza affanno, ma non di cantare, alla fine dell’attività.

 

Attività fisica da svolgere da 3 a 5 volte alla settimana

A questo gruppo fanno parte le attività fisiche aerobiche, come ad esempio la corsa, il nuoto o l’andare in bicicletta, il tutto da praticare per almeno 45-60 minuti consecutivi.

 

Attività fisica da svolgere 2 o 3 volte a settimana

Anche questo gruppo di attività dovranno avere una durata di almeno 45-60 minuti, ma si tratta di sport ad alta intensità, che prevedano esercizi di rafforzamento dell’apparato muscolo-scheletrico. Alcuni esempi sono il rugby, le arti marziali, il sollevamento pesi, e più in generali tutti gli sport svolti a livello agonistico.

Stare sempre in movimento

In conclusione possiamo dire che la risposta alla domanda ” quanto movimento dovrebbe fare un bambino nell’arco della settima” è “il più possibile”!

Quindi piuttosto che “parcheggiare” i bambini davanti alla televisione od al cellulare, portiamoli a praticare uno sport, o anche semplicemente a camminare al parco. Anche in estate è preferibile iscrivere i bambini ad un centro estivo, così che possano continuare a fare movimento divertendosi in compagnia! Perché lo sport è un potente strumento educativo, fondamentale per la crescita dei più giovani a livello motorio, emotivo, sociale e cognitivo.