Ci si può confrontare e crescere evitando la competizione?

da | Mar 10, 2020 | blog | 0 commenti

Bimbi in Movimento ha scelto fin dall’inizio, ormai più di dieci anni fa, di promuovere tutto lo sport in modo non agonistico dove i ragazzi possano divertirsi con i coetanei e misurarsi senza tensioni per un risultato o la propria prestazione, piuttosto traendo beneficio da ogni esperienza.

Ogni attività che proponiamo è volta ad offrire ad ogni bambino e ragazzo l’occasione di vivere lo sport in modo conforme a ciascuna età. A livello motorio indubbiamente ogni attività sportiva va calibrata in base all’età, in modo che ognuno possa trarre giovamento e divertimento da un esercizio o gioco strutturato tenendo conto della motricità e dei limiti di ciascuna età. Ma non solo! Ogni età evolutiva può sopportare solo un certo livello massimo di stress psicologico che si mette in atto nel momento in cui il bambino deve superare una certa prova fisica. Per questo è fondamentale in un’attività sportiva considerare anche questo importantissimo elemento senza oltrepassare quel limite. Le conseguenze sarebbero molto gravi, magari non immediate, ma sicuramente affrontare prove che vanno oltre a delle capacità oggettive, può causare nel tempo problemi di relazione, di consapevolezza e una serie innumerevole delusioni.

Purtroppo ci rendiamo conto di essere unici in questo e per noi è un vanto. Ma in quante occasioni i nostri ragazzi si trovano a dover fare i conti in uno sport con una competizione troppo elevata per la loro età? Quante le occasioni in cui la prestazione ed il risultato acquistano un’importanza spropositata, come se fosse l’unica cosa possibile? Il confronto per misurare le proprie capacità va benissimo, anzi ci deve essere per vedere e superare i propri limiti. Parliamo della competizione esagerata che riscontriamo in tutte quelle occasioni sportive, sempre di bambini e ragazzi, vissute (forzatamente per le circostanze) come se si trattasse quasi di vita o di morte. Perché un bambino dai 6 ai 12 anni dovrebbe affrontare lo sport con il coltello tra i denti? Quale sarebbe l’utilità evolutiva di tutto questo?

Come sarebbe bello se tutte le società,di ogni tipologia di sport, si mettessero d’accordo e decidessero per gli under 12 di giocare solo per il piacere di divertirsi. Sarebbe bello se i nostri bambini potessero assaporare, durante una partita o esercizio, solo il bello di quello sport che tanto hanno desiderato di praticare. Senza la paura del giudizio, senza la paura di ‘’restare in panchina’’ solo perché non sei tra i migliori e sentirsi parte di una squadra o gruppo indipendentemente dai risultati che ottieni ma solo per il tuo impegno, massimo. Dall’adolescenza si è pronti anche ad affrontare la competizione quella più brutale, ma prima ci dovrebbe essere solo divertimento, impegno e leggerezza. La vita è fatta di competizione, su vari piani per fortuna, ma ci piace pensare che potrebbe essere possibile arrivare a fronteggiarla con un bagaglio di fiducia verso se stessi e gli altri tale da non subire gli effetti negativi della competizione ma piuttosto beneficiare del confronto. Già il termine competizione da solo ormai equivale solo a un risultato bianco o nero. Riportiamo piuttosto il confronto nello sport e insegniamo ai ragazzi di essere felici per aver preso parte a quel confronto sportivo indipendentemente da come è andata a finire.

Magari è un sogno ma questo riassume in breve una filosofia, un po’ contro corrente a volte, ma per noi molto importante. La nostra attenzione verso i bambini ed i ragazzi e verso il loro benessere psico-fisico ci ha sempre dato molte soddisfazioni, a partire da quelle personali. Grazie anche alla collaborazione con istruttori preparati e professionali siamo fieri di riconfermarci tra i migliori centri estivi anche per il 2020 e di promuovere il CONFRONTO con divertimento.

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