Come interpreteranno i bambini le misure di contenimento?

da | Giu 4, 2020 | blog | 0 commenti

In questi mesi mi sono domandata spesso come avranno vissuto i bambini di varie età il periodo di emergenza sanitaria appena trascorso e non ancora del tutto terminato.

Siamo alle porte con l’inizio dei centri estivi 2020 e credo dovremmo soffermarci bene su come affrontare le misure di ‘’contenimento’’ fornite alla Regione Toscana e cosa trasmettere ai bambini che passeranno con noi le giornate estive.

Mi sono però soffermata prima su quali possono essere state le informazioni che i bambini hanno ricevuto in casa dai propri genitori. Chiaramente le misure da seguire valgono per tutti nel rispetto reciproco, ma vari possono essere i punti di vista delle famiglie. Magari qualcuno ha ritenuto giusto fornire indicazioni precise, altri magari ci hanno ricamato sopra una storia, qualcuno avrà parlato di un male molto brutto altri magari solo di un’influenza. Non possiamo saperlo.

Per questo noi istruttori già ci stiamo preparando per affrontare l’argomento con delicatezza ogni volta che capiterà l’occasione durante il centro estivo. Perché sarà un argomento inevitabile, i bambini ci vedranno con le mascherine laddove non sarà possibile la distanza di sicurezza, ci vedranno divisi in piccoli gruppi, non ci sarà la convivialità degli scorsi anni.

Il nostro compito è di estrema importanza perché a mio avviso i bambini pur consapevoli chi più chi meno della situazione hanno il sacro santo diritto di vedere il bello e il buono del mondo che li circonda, frequentano il nostro centro estivo per divertirsi e vivere anche quest’anno un’esperienza indimenticabile.

In questa situazione che costringe tutti a stare più lontani del solito credo fermamente che non dovrebbe passare alcun collegamento malattia=affetto, virus=amici. I bambini a parer mio hanno il diritto alla convivialità, alla condivisione, al confronto…nonostante tutto.

Adesso finalmente abbiamo la possibilità di stare insieme e divertirci, questo è l’unico messaggio che io mi sento di trasmettere ai bambini, nel rispetto reciproco. Vorrei che in tutta questa situazione i bambini ricordassero i sorrisi e l’affetto, attraverso gli sguardi e le parole.

E sono sicura che arriveranno anche se non possiamo dar loro un abbraccio. Arriveranno perché partiranno dal cuore di ogni istruttore, anche se celati dietro una mascherina, i bambini li vedranno.

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