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    Come vivono l’accettazione i ragazzi dei nostri centri estivi e invernali a Firenze

    21 Novembre 2019

21 Novembre 2019

Come vivono l’accettazione i ragazzi dei nostri centri estivi e invernali a Firenze

Sentirsi accettati o respinti dalla comunità o da un gruppo specifico ha sempre un notevole impatto a livello emotivo, sia che ci si muova nel mondo concreto sia un quello virtuale. Quando nella vita reale si deve fronteggiare un rifiuto, un’area cerebrale si attiva immediatamente:  è la corteccia prefrontale mediale, implicata nella condotta sociale. Questo fenomeno accade in modo decisamente più marcato e allarmante quando si verifica su internet. Questo perché il rifiuto è sempre meno ambiguo, per la sua precisa metrica espressa dal numero di ‘’amici’’, ‘’follower’’ e ‘’like’’.

Purtroppo ultimamente si sente tanto parlare di quanto gli adolescenti e gli assidui frequentatori dei social network scambino per vita reale quella virtuale, attribuendo un’importanza elevata a un singolo like e si facciano condizionare da ciò che accade nei social.

Sentirsi accettati trasmette sicurezza. Ma sono i valori che devono essere riportati alla realtà.

Dare il potere a un like pari a un abbraccio di squadra alla fine di una partita o alla pacca sulla spalla di un amico, sicuramente non può e non dovrebbe avere lo stesso valore.

Per questo è importante che i bambini e i ragazzi di oggi pratichino degli sport, stiano più possibile in gruppo, creino progetti di gruppo a scuola, partecipino a delle gite magari a piedi all’aperto, ecc.

Non solo ne guadagnano in salute fisica ma possono restare più a contatto con la realtà, imparano a confrontarsi e quindi a fortificarsi. Perché i rifiuti possono capitare nella vita in generale, a scuola, a lavoro, ma la grande differenza la svolge come noi reagiamo, quanto sfruttiamo quell’emozione per fortificarci anziché deprimerci. Un bravo educatore, un istruttore qualificato sa bene come sostenere ogni ragazzo in ogni fase dello sviluppo. I nostri centri estivi e invernali a Firenze fortunatamente sono frequentati da bambini e ragazzi completamente diversi uno dall’altro e ognuno di loro con le proprie percezioni, il proprio carattere, il proprio passato, porta qualcosa. Questi contributi permettono a ogni bambino, con l’affiancamento degli istruttori migliori, di fronteggiare svariate situazioni e assorbire il miglior insegnamento da ognuna. Ogni diversità è un’opportunità di crescita e di comprensione. Così si arriva alla vera accettazione.