Cosa ne pensano dello studio a casa i ragazzi dei nostri centri estivi 2020?

da | Mar 31, 2020 | blog | 0 commenti

I ragazzi che frequentano i nostri centri estivi 2020 a Firenze hanno un’età che va dai 3 ai 15 anni circa e sono davvero tanti quelli che vediamo crescere anno dopo anno, con grande soddisfazione.

I momenti migliori li passano con noi da giugno ad agosto perché non vengono nei nostri centri estivi solo per praticare tanti sport esclusivi, ma anche per divertirsi insieme a quelli che ormai sono diventati gli amici dell’estate in città. Con molti di loro siamo in contatto anche durante l’anno, come dei buoni vecchi amici. In questa situazione di quarantena Bimbi in Movimento è presente, più che mai, accanto a ognuno di loro.

Per questo ci è venuta l’idea di intervistare alcuni di loro per capire come stanno vivendo questo momento e cosa ne pensano degli strumenti che il Ministero dell’Istruzione ha messo a loro disposizione per portare avanti il programma di studio. Abbiamo preso in considerazione un po’ tutte le fasce di età dai 10 ai 16 anni. In generale i ragazzi confermano che la Scuola si è attivata in modo repentino fornendo loro i collegamenti necessari al portale di ciascuna scuola attraverso il quale ogni docente ha iniziato ad interagire con la propria classe o le classi nel caso delle medie o superiori. Le lezioni si svolgono praticamente in modo ritmico tutte le mattine. Alcune maestre elementari si sono rese disponibili anche telefonicamente per ogni dubbio o chiarimento. Alcune sono però le criticità che gli studenti ci hanno riportato. Chi non ha un computer a casa è costretto a seguire le lezioni attraverso il telefono e non è affatto semplice. E se la connessione è lenta perde pure pezzi delle spiegazioni. Ci sono alcuni ragazzi che per queste motivazioni ancora non hanno neanche iniziato a seguire alcuna lezione e sono già drasticamente indietro rispetto ai compagni un po’ più fortunati. Quando i docenti inviano verifiche o questionari in pdf o word, chi non possiede la stampante è costretto a trascrivere tutto oppure appellarsi al genitore che magari sta continuando miracolosamente a lavorare e ne possiede una a lavoro….Casi davvero rari di questi tempi.

Chi resta indietro nelle lezioni, dovendo comunque svolgere i compiti o sostenere un’interrogazione, deve mantenere il passo studiando per proprio conto sui libri e la difficoltà di apprendimento aumenta.

Diciamo che i ragazzi sono davvero molto impegnati e questo può essere un bene dovendo passare tutto il tempo in casa. Non essendo abituati ad auto-organizzarsi, darsi delle scadenze così veloci, inizialmente si sono trovati molto arresi. Ad oggi si stanno piano piano abituando.

I bambini delle elementari piuttosto quasi vivono come un gioco il fatto di poter usare ogni giorno il pc, vedere i video (anche se delle maestre che spiegano) e compilare questionari online. Fortunatamente quella è l’età della fantasia, si corre un po’ meno il rischio del collasso. I docenti che si impegnano nell’istruzione di queste fasce di età fortunatamente usano molto la creatività e sanno rendere leggero ogni argomento. Chi soffre un pò di più sono i ragazzi più grandi, ai quali viene chiesto un grande impegno che svolto a casa può diventare enorme per alcuni.

Una cosa bella abbiamo però riscontrato e che vediamo ogni anno nei nostri centri estivi a Firenze: la solidarietà! Fortunatamente valori come l’amicizia e il sostegno in circostanze difficili si rafforzano, soprattutto tra gli adolescenti. Quindi vedi ragazzi che si fanno forza tra di loro, si aiutano, si mandano approfondimenti e chiarimenti tra loro se uno non ha capito un argomento o è rimasto indietro e viceversa.

Dobbiamo sostenere oggi più che mai queste generazioni future, che si ricorderanno per sempre questo periodo. Bimbi in Movimento anche grazie ai propri istruttori professionisti con BimTV porta una ventata di movimento e di scarico fisico, per donare grinta ma anche leggerezza a tutti i nostri ragazzi. Siamo qui per aiutarli insieme ai genitori in modo che possano ricordare questi mesi come il periodo in cui hanno realmente sentito sulla loro pelle cosa significa il termine UNIONE

0 commenti

Share This