Judo: educazione fisica e morale

da | Mag 23, 2022 | blog | 0 commenti

Il judo non è soltanto un semplice sport, bensì un metodo per l’educazione fisica e morale, ideato dal Maestro giapponese Jigoro Kano.

In giapponese, il termine “judo” significa “via della cedevolezza”. Praticato su un tatami (tappeto, materassino), lo scopo è di destabilizzare l’avversario usando i suoi movimenti e la sua forza (da qui il significato del suo nome) attraverso delle tecniche di proiezione e successivamente di immobilizzazione a terra.

La pratica costante e regolare del judo, guidata dai principi filosofici e dal rispetto  dei suoi fondamenti, favorisce l’autonomia, la padronanza di sé, il rispetto degli altri, e una migliore qualità di vita. Infatti, l’UNESCO ha dichiarato lo sport del judo come migliore attività fisica per bambini e ragazzi dai 4 ai 21 anni in quanto promuove un’educazione fisica completa.

Storia del Judo

Nel 1882, con pochi allievi e pochi mezzi J. Kano aprì la sua scuola che chiamò Judo Kodokan.

In quegli anni Kano aveva terminato gli studi universitari ed era diventato un professore del Gakushin (Scuola dei Pari) e fu così che riuscì ad avere contatto con i rampolli della borghesia giapponese. Era tanto stimato che ebbe anche incarichi ministeriali nell’allora nascente Ministero dell’Educazione. Successivamente, la sua posizione sociale e la sua visione educativa del judo portarono presto all’affermazione di questa disciplina in tutto il Giappone, che, forse, nostalgico delle proprie tradizioni, vedeva in questa operazione di rivisitazione e miglioramento di una disciplina di combattimento, l’occasione di rivalutazione e rivalsa della sua stessa storia.

Il judo del kodokan fu riconosciuto in poco tempo e rappresenta oggi il judo praticato nel mondo intero. Questo è stabilito nell’articolo degli statuti della federazione internazionale del judo: “ La federazione internazionale del judo riconosce come judo quello creato da Jigoro Kano”.

Il judo era previsto nel programma dei giochi Olimpici del 1940 che però furono annullati a causa della guerra mondiale. Tuttavia, nel 1964,  il judo fa ingresso per la prima volta nei Giochi Olimpici di Tokyo e, 40 anni dopo, ad Atene 2004, diventa il terzo sport più diffuso dell’Olimpiade con atleti provenienti da 98 Paesi.

I principi fondamentali del Judo

  • Ju: “adattamento/cedevolezza”

Il  primo principio è quello della cedevolezza, della non resistenza e dell’adattamento. E’ strettamente legato alla disciplina, infatti praticare judo significa impegnarsi nella via (do) dell’applicazione del principio di adattamento. Ju è un comportamento da adottare nella pratica come nella vita.

  • Seiryoku Zenyo: “il miglior impiego dell’energia”

Il secondo principio è di utilizzare al meglio le energie fisiche e mentali. Infatti, è importante imparare ad agire nel momento giusto, con un controllo perfetto dell’energia e riuscire ad utilizzare la forza e le intenzioni del partner contro di lui. Seiryoku Zenyo è un’ideale da raggiungere.

  • Jita Kyoei: “tutti insieme per progredire”

Il terzo principio è l’intesa armoniosa, con se stessi e con gli altri. Questo principio suggerisce che la presenza dell’avversario e dei compagni di pratica è importante, necessaria e benefica per la tua crescita. Infatti, nel judo, i progressi individuali passano attraverso l’aiuto reciproco e le concessioni reciproche.  Jita Kyoei è una presa di coscienza.

I benefici della pratica del Judo per i bambini

Il judo è un’attività adatta a tutte le età (si può iniziare a praticare fin dall’infanzia) e aiuta ciascuno a diventare più agile, più coordinato, più forte ma anche ad essere più rispettoso delle regole, a scoprire l’importanza della collaborazione reciproca, avere coscienza del proprio corpo, riconoscere le sue debolezze per progredire. Inoltre, il judo è una disciplina basata sullo scambio e la progressione. L’apprendimento si fa progressivamente in funzione della persona, del suo carattere e della sua condizione fisica.

I benefici fisici:

  • migliora l’equilibrio
  • favorisce lo sviluppo degli schemi motori di base
  • rinforza la massa muscolare
  • sollecita l’apparato cardiovascolare
  • favorisce una corretta postura

E’ uno sport perfetto per chi è timido o introverso perché lo judo è un mezzo per esprimersi fisicamente. Inoltre, è un’attività rassicurante perché fa capire che è possibile vincere senza per forza essere il più forte, perché il segreto è capire e usare le debolezze dell’avversario.

Il judo fa bene alla salute ma anche e soprattutto alla mente e i benefici sono sia psicologici che cognitivi.

L’apprendimento della tecnica è fondamentale nella pratica. Per acquisirla, si fanno dimostrazioni, ripetizioni, iniziative al gioco. Quindi il judo sviluppa capacità psicologiche come:

  • autostima
  • concentrazione
  • controllo dell’aggressività
  • modestia
  • coraggio

Il judo nei centri estivi di Bimbi in Movimento

Pensiamo che la filosofia alla base del judo si sposi alla perfezione con la nostra visione di pratica sportiva; infatti Bimbi in movimento promuove lo sport senza finalità agonistica tra bambini e ragazzi. Perché per noi lo sport è un potente strumento educativo, fondamentale per la crescita dei più giovani a livello motorio, emotivo, sociale e cognitivo.

Per questo, grazie alla collaborazione con la ASD Ronin Firenze Judo, questa disciplina sarà presente all’interno dei nostri centri estivi 2022 a Firenze. La nostra intenzione è quella di offrire una scelta di più centri estivi per le famiglie ed i loro bambini, in modo che ognuno possa scegliere quello che ritiene il miglior centro estivo per i propri gusti e necessità, nella sicurezza che in ogni centro il nostro staff qualificato e professionale accoglierà i bambini con allegria offrendo un servizio sicuro e divertente.

Nello specifico il Judo farà parte del programma del centro estivo multisport Calasanziane, che si svolgerà nella struttura dell’Istituto Scolastico Calasanziane, sito in Via delle Cento Stelle, a Firenze.

 

 

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