La quarantena e lo studio a casa

da | Mar 30, 2020 | blog | 0 commenti

Uno degli ingredienti principali dell’adolescenza e della crescita è proprio l’aggregazione, l’istruzione, la comunione, il confronto con i coetanei e non. Questo accade principalmente a scuola, nei luoghi dove si fa sport e a casa. Bimbi in Movimento lo sa bene perché proprio questi ingredienti rendono ogni anno i nostri centri estivi a Firenze i migliori in città, uniti all’alta professionalità e competenza.

Oggi che tutto questo viene a mancare, per forza maggiore, come si sono ri-organizzate le istituzioni per esempio nel campo dell’Istruzione? Resta inteso che si tratta di una condizione improvvisa e di emergenza che nessuno, doventi e Stato, era pronto ad affrontare. Che ci siano pro o contro, teniamo presente che tutti hanno cercato e cercano di fare del proprio meglio, in una situazione sicuramente inaspettata e ‘’arrangiata’’ al meglio possibile.

Prendiamo in considerazione la Scuola Primaria e la Scuola Superiore, cercando di analizzare il metodo di istruzione a distanza che è stato adottato. Tutte le scuole si sono subito attivate utilizzando o creando dei portali che tutti potessero usare fin da subito. Questo ha permesso agli studenti di perdere pochissimi giorni di lezione. I docenti hanno creato video, conferenze, webinar in modo da mantenere il pià possibile un certo rapporto ‘’umano’’ nelle lezioni, pur passando per via telematica. Il sistema effettivamente funziona molto bene. Con le video conferenze la lezione a distanza può essere abbastanza interattiva dato che tutti i partecipanti possono vedersi e sentirsi . Ogni alunno può intervenire, prendere appunti o registrare la conferenza in modo da poter imparare meglio la lezione una volta terminata.  I questo modo i docenti possono spiegare ogni argomento, rispondere a dubbi e anche interrogare in ogni momento. Attraverso i video invece la spiegazione della lezione resta più a libera gestione dell’allievo che può visualizzarlo con calma e magari più volte, per una migliore comprensione.

In altri casi il docente può inviare la spiegazione della lezione in pdf ai genitori o agli alunni direttamente, questo a libera scelta del docente a seconda dell’argomento. Anche le verifiche vengono svolte telematicamente, ci sono dei programmi appositi che lo consentono. Oppure il docente invia il compito all’alunno che lo restituisce per la correzione. Si è riscontrato però che ogni docente ha il proprio metodo e le proprie preferenze per l’invio e la ricezione di questi materiali, come accade in fondo anche di normale. Ognuno di loro fornisce agli alunni le istruzioni su come desidera ricevere i compiti svolti. Chi preferisce siano archiviati sul registro elettronico, chi li vuole per email, chi li vuole su Word, ecc… .Insomma ci vuole un forte spirito di organizzazione e di arrangiamento. Ognuno fa quel che può, ma sappiamo che il genere umano in momenti di difficoltà riesce a tirar fuori energie e sviluppare competenze che mai avrebbe creduto di avere. Per cui dobbiamo avere fiducia!

Le interrogazioni vengono sempre svolte online con la piena consapevolezza da parte di tutti (immaginiamo) che lo studente possa leggere o avere suggerimenti senza che il docente se ne accorga. Chiaramente sotto questo aspetto il docente non può avere alcun controllo, ma solo comprensione. In una situazione così straordinaria dobbiamo tutti fare affidamento alle proprie doti, sotto ogni punto di vista.

Detto questo, possiamo dedurre alcune cose, senza entrare nel giudizio: in questa circostanza per avere un’istruzione sufficiente e andare avanti con il programma le famiglie devono obbligatoriamente avere un computer e una connessione internet che viaggi adeguatamente. Studiare da soli, solo usando i libri, non è cosa facile, soprattutto per chi non ha una preparazione adeguata, non ha esperienza e non ha scelto deliberatamente l’homeschooling (perché non sono paragonabili tra loro la situazione che stiamo vivendo e l’istruzione a casa). I genitori, anche loro a casa, dovranno supportare tanto i ragazzi in questo metodo di apprendimento nuovo al quale non sono abituati. I ragazzi dovranno far fronte a tutte le proprie risorse e attingere a tutta la propria forza di volontà, per arrivare in fondo a questa situazione e imparare più possibile. I docenti dovranno impegnarsi ancor più del solito, essendo spesso anche loro stessi dei genitori. ‘’Insieme ce la possiamo fare’’.

Nel prossimo articolo….cosa ne pensano i ragazzi e come vivono questo studio a distanza? Emozioni, critiche e consigli

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