Lo sport e l’allenamento ai tempi del covid

da | Gen 18, 2021 | blog | 0 commenti

 

Nel nostro precedente articolo abbiamo parlato del delicato ruolo dell’allenatore in questo particolare periodo storico. In questo articolo invece andremo ad approfondire sul come poter svolgere un allenamento a distanza, è più in generale come praticare sport ai tempi del covid.

 

Per chi è in lockdown

Se la problematica del lockdown non permette di unirsi ancora a fare sport, la soluzione è l’allenatore che deve impegnarsi a entrare nelle case proprio sfruttando quei fantastici strumenti come cellulari, Ipad e PC.

Come? Con delle chat su WhatsApp su cui inserire dei veri e propri allenamenti di ginnastica; dei video in cui lui stesso svolge un allenamento.

La nostra associazione, per esempio, in primavera ha lanciato la proposta di bimTV: video girati dai nostri operatori sportivi direttamente da casa loro, e caricati sul nostro sito e su YouTube.

Non pensate che serva chissà cosa, anzi più reale è meglio è. Non dobbiamo andare a promuovere il nostro video alla Nike, proprio la sua veridicità sarà la sua forza. Le proposte possono essere varie: con una palla di spugna, una di carta, un pallone, degli slalom tra le bottiglie, utilizzare un muro di casa per il passaggio, svolgere degli esercizi di ginnastica come flessioni, skip, piegamenti, corse sul posto, esercizi di coordinazione. Si può inserire il tema gara o quello gioco. Meglio ancora se si riuscisse a fare dei minigruppi e rendere la cosa interattiva. Possono essere loro stessi a proporre un allenamento: “Oggi Marco ci dice cosa faremo!”, “Oggi sarà Francesco a proporci la nostra seduta”. Sarebbe straordinario guardare le gesta dei grandi campioni, condividendo un video e poi riprovare a compiere quel gesto, sognando la folla che ha accompagnato l’esecuzione del nostro beniamino. La rovesciata di Ronaldo con la Juventus, per capirci. Iniziare con degli step di avvicinamento per poi provare ad eseguirla sul letto. C’è veramente bisogno di poco: una manciata di buona volontà, un pizzico di fantasia e una spruzzata di autoironia.

 

Chi può praticare attività senza contatto

Ogni problematica ci pone di fronte a due soluzioni. Si può ragionare:

· sulla scarsità  “Non si può fare questo, non si può fare quello, ma come si fa!”;

· sulle opportunità, che inevitabilmente ci sono.

 

Nel primo caso ci possiamo sfogare sicuramente, ma dopo un’ora vinceranno solo impotenza e negatività. Proviamo la secondastrada. Vediamo i… vantaggi:

· per l’allenatore sarà sicuramente un momento in cui rimettersi in gioco, uscire dalla zona di confort data dall’esperienza e dalla routine. La seduta classica che utilizzava non va più bene o va rivista. Dobbiamo rimetterci a studiare;

· bisogna concentrarsi sugli aspetti di tecnica individuale che spesso tralasciamo, ma alla base del gioco;

· il desiderio nasce dalla mancanza  se per qualche mese non potremmo fare giochi di contatto (sì, lo so che sono alla base del calcio! Ma abbiamo detto di scegliere la strada delle opportunità),quanto saranno coinvolgenti dopo le sfide, i duelli, le partitine! Iprogetti di vita per cui le attuali generazioni sono molto criticate per non averne, nascono dai desideri.

 

Proprio da questo principio del “reinventarsi”, la scorsa estate abbiamo ideato la nostra nuova proposta dei centri estivi itineranti: bimTOUR.

Grazie ai programma bimTOUR SPORT e AVVENTURA abbiamo potuto offrire un servizio sicuro e divertente, all’insegna del movimento: attività adattate alle normative anti-covid, protocollo di sicurezza e nuove attività come trekking e tour in bicicletta sono stati la base della buona riuscita dei centri estivi itineranti 2020.

 

 

 

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