Meglio gli sport individuali o quelli di squadra?

da | Ago 14, 2020 | blog | 0 commenti

Spesso e volentieri i bambini scelgono di praticare uno sport perché già svolto da altri amici. Questo non esclude che ci siano invece scelte mirate ad una certa disciplina che affascina il bimbo più di altre. Quello che è certo, comunque, è che i bambini svolgeranno più volentieri attività divertenti e che li sappiano coinvolgere a pieno, che siano questi sport individuali o di squadra.

Oltre all’aspetto del divertimento, lo sport gioca un ruolo importantissimo nello sviluppo psicofisico dei bambini. Ogni sport però ha delle caratteristiche ben specifiche, ed una grande distinzione possiamo farla proprio tra sport individuali e di squadra. Come scegliere quindi lo sport più adatto al nostro bambino? Vediamo insieme quali sono i vantaggi e gli svantaggi di queste due categorie di sport, per poter capire quale sia la più idonea al nostro bambino.

 

Sport Individuali

Il bambino nello sport singolo è al centro dell’attività, così come lo sono le sue competenze: obiettivo suo e quello dell’allenatore sarà dunque lavorare per migliorarle. Il ragazzo impara anche a cavarsela da solo: in un momento di difficoltà il bambino non ha compagni su cui appoggiarsi e dovrà fare affidamento sulle proprie capacità. Questo è sicuramente un grande vantaggio di questa tipologia di sport.

Un altro pro dello sport individuale è la mancanza di competizione nel gruppo: anche se l’attività viene praticata in piccoli gruppetti, ognuno gioca comunque per conto proprio e non ci sarà la prevaricazione di un soggetto sull’altro. Non c’è dunque gerarchia, perciò ognuno prosegue sulla sua strada e compie il proprio percorso di crescita.

Il fatto che manchi competizione all’interno del gruppo, però, può giocare anche un ruolo sfavorevole: l’assenza di competizione e l’individualità possono essere visti come una mancanza di stimoli per il bambino, che non confrontandosi con i compagni potrebbe non essere spronato a migliorarsi.

 

Sport di Squadra

Il vantaggio più grande dello sport di squadra è sicuramente la creazione ed il consolidamento di un gruppo, con il  bambino che dunque impara a lavorare in gruppo, confrontarsi con gli altri e fidandosi dei propri compagni.

A quanto appena detto si collega il secondo pro dello sport di squadra: la cooperazione. Un gruppo e una squadra infatti non sono niente senza il lavoro collettivo dei propri membri. Negli sport di squadra un ragazzo non gioca per se stesso; ed il proprio talento dovrà essere utile al gruppo per raggiungere un determinato obiettivo.

Un aspetto negativo dello sport di squadra però potrebbe essere legato proprio al gruppo: in esso, soprattutto se numeroso, potrebbe fuoriuscire di più la personalità di alcuni bambini, mentre altri rischiano di essere emarginati, magari a causa della troppa timidezza o insicurezza.

Sulla scia del fattore personalità emerge un secondo aspetto negativo: nello sport di squadra, infatti, possono nascere conflitti tra i membri del gruppo. La grossa competizione, il giocarsi il posto in squadra, o soltanto le semplici antipatie possono creare scontri tra i ragazzi.

 

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