Meglio uno sport di squadra o individuale? L’importante è fare sport!

da | Feb 27, 2020 | blog | 0 commenti

Origliando tra i vari gruppi di genitori in attesa all’uscita da scuola capita spesso di sentire questa domanda nei loro discorsi: ‘’meglio lo sport di squadra o lo sport di gruppo? Tuo figlio che sport fa?’’

Intanto soprattutto nello sport dobbiamo principalmente sentire il proprio figlio cosa predilige, perché lo sport è certamente un’attività fondamentale ma deve rispecchiare il desiderio di chi lo pratica che ne ricava totale divertimento e soddisfazione. Inutile iscrivere il proprio figlio a calcio perché è lo sport preferito del papà o perché si auspica al nuovo Maradona….ne risulterebbe un gran disastro e un’enorme frustrazione.

Spesso però in quella domanda ci si crogiola un po’ e si tentenna, senza prendere una decisione. Ne derivano un elevato numero di bambini e ragazzi che per fatica e poco entusiasmo, avvolti dall’irrisolvibile dilemma se è meglio lo sport di squadra o quello individuale (poverini), non hanno altra soluzione che stare a casa davanti ai video giochi. Beh…a questo punto l’unica cosa da dire è ‘’genitori sveglia!’’.

L’importante è farlo questo sport! Che sia correre senza criterio, che sia giocare in una squadra, che sia fare scherma/nuoto/karate ecc….FATE SPORT. Lo scoglio grosso, la fatica quella proprio reale si restringe alle prime due lezioni.  Tutto il resto è puro divertimento e soprattutto benessere psico-fisico.

Tra l’altro in questi giorni è uscito un articolo sulla rivista Biological Psychiatry: Cognitive Neuroscience and Neuroimaging, che suggerisce come nei più giovani praticare uno sport e far parte di un team sia associato a un minor rischio di sviluppare la depressione, in particolare nei maschi. Nell’indagine hanno eseguito delle scansioni cerebrali a bambini dagli 8 ai 12 anni per valutare e confrontare il volume dell’ippocampo, la zona del cervello che regola l’umore, oltre alla memoria. Ne è emerso un aumento del volume dell’ippocampo e una riduzione della depressione nei più giovani, una correlazione che invece non è stata riscontrata tra bambini che svolgono altri tipi di attività, come la musica o l’arte, anche se queste ultime comportano comunque altri benefici, ma differenti da quelli ottenuti grazie allo sport. Da valutare eventualmente se i bambini tendenti alla depressione cercano di evitare lo sport in generale, mentre gli altri ne sono attratti. Ad ogni modo, se anche fosse così, dovremmo ancora di più spingere quei soggetti a praticarne uno che li renda felici. Per questo Bimbi in Movimento è portavoce dello sport a livello generale, non agonistico, per tutti i benefici che lo sport può offrire a chiunque. Non ci sono migliori centri estivi a Firenze 2020, che tengano conto a 360° del benessere dei bambini , dove si pratica una molteplicità di sport in modo accurato e professionale come quelli di Bimbi in Movimento. Basta poco per cambiare e migliorare: serve solo una decisione. Praticare sport o frequentare uno dei nostri centri estivi a Firenze 2020 soddisfa il bisogno di affiliazione ed appartenenza che ogni individuo ha, si impara a condividere insieme le regole del gioco, le emozioni, le frustrazioni, i fallimenti e le sconfitte, si inizia a comprendere il valore della collaborazione tra pari, piccoli passi che hanno importanti effetti nella definizione delle competenze sociali che si avranno da adulti.

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