Nuovo Dpcm: cosa cambia per lo sport dei bambini

da | Ott 13, 2020 | blog | 0 commenti

E’ stato firmato nella notte dal presidente del Consiglio il nuovo decreto che prevede nuove restrizioni per contenere e prevenire il contagio da covid-19.

Le nuove restrizioni

Tra le nuove norme spiccano il no a gite scolastiche, il ribadito obbligo di utilizzo della mascherina (anche all’aperto), il freno alla vita notturna (chiusura dei locali alle 24 e divieto di consumazione in piedi all’esterno di essi dopo le 21) ed infine il divieto di praticare sport da contatto amatoriale.

Ma cosa significa non poter svolgere sport amatoriali di contatto? I bambini potranno andare in palestra o al campetto a praticare il loro sport? Potranno andare ai giardini a giocare a pallone con gli amichetti?

Quali sono le limitazioni per lo sport ed il movimento?

Il nuovo Dpcm è chiaro sull’argomento: si torna al divieto dello scorso marzo sugli sport di contatto a livello amatoriale, come ad esempio partitelle tra amici di calcio o basket.  Potranno invece continuare le proprie attività tutte le ASD e SSD (associazioni e società sportive dilettantistiche) iscritte al Coni e al Comitato paraolimpico, comprese le palestre, che dovranno continuare a rispettare i protocolli fissati dalle rispettive federazioni.

Perciò dal nuovo dpcm emerge che i bambini non potranno più ritrovarsi al parco a giocare tra di loro, ma saranno consentite, ed anzi consigliate, le attività pomeridiane svolte presso le associazioni sportive, in quanto esse garantiranno il rispetto delle norme igieniche ed i protocolli di sicurezza.

Con queste nuove misure sicuramente i bambini saranno limitati nelle loro attività, in quanto subiranno restrizioni in quei momenti della giornata caratterizzati normalmente dal ritrovarsi con gli amici per giocare tutti assieme. Al contempo però si tutela il mondo dello sport, ed il messaggio che filtra è che praticare sport, se fatto in modo corretto e sicuro, è veicolo di salute.

Si allo sport sicuro

Perciò, ancora una volta, si rafforza il concetto che le associazioni sportive serie, che si avvalgono di allenatori ed istruttori qualificati, e che applicano le norme ed i protocolli, non sono soltanto una realtà dove portare il proprio figlio a divertirsi e fare movimento, bensì sono un luogo sicuro, dove bambini e ragazzi posso crescere, migliorando sotto ogni aspetto psicofisico, a tutela della salute.

 

 

 

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