Harrison Dillard fu un asso nei 110 ostacoli, con oltre 100 vittorie consecutive. Purtroppo però inciampò su una barriera e fu escluso dalla partecipazione ai Giochi Olimpici di Londra.

Lui però non si disperò, neanche un attimo, contro la sfortuna oppure pensando a quello che sarebbe potuto essere. Si iscrisse ad una gara a  lui quasi del tutto sconosciuta: i 100 metri.

Arrivò secondo. Così acquistò il diritto di andare ai Giochi dove vinse, in quella specialità, l’oro Olimpico!

Quattro anni dopo a Helsinki, riprese la sua rivincita con il destino, vincendo l’oro nei 110 ostacoli.

Questa è la pura e semplice differenza tra pensiero sportivo e perdita di tempo.

Spesso parliamo di questi atleti, queste leggende, ai nostri ragazzi che frequentano i nostri centri estivi a Firenze e non mancheremo di farlo anche quest’anno visto che ogni centro estivo avrà come tema principale le Olimpiadi 2020. Perché nello sport e tanto nella vita dipende tutto da noi e da come affrontiamo le cose, per raggiungere grandi soddisfazioni oppure….perdere tempo. Dipende tutto da noi!

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