Bambini e Stanchezza

Bambini e Stanchezza

Come riconoscere la stanchezza nei bambini?

Può capitare che i nostri bambini ci sembrino più stanchi del solito, spossati e senza l’energia che hanno solitamente. Questo può capitare  nei periodi di cambio di stagione oppure verso la fine dell’anno scolastico, oppure in un momento in cui sono particolarmente sotto pressione e sovraccarichi di impegni.

Solitamente  i bambini stessi ad indicarci che sono stanchi: non hanno problemi a dirlo ed è giusto ascoltarli, evitando di minimizzare la cosa o di scambiare questa stanchezza per pigrizia. Sono bambini, e in quanto tali dovrebbero avere molta energia. Se questa manca, allora dobbiamo aiutarli a ritrovarla.

Non sempre però i più piccoli paleseranno a parole la loro stanchezza, e allora dovrà essere bravo l’adulto a cogliere i segnali di stanchezza.

Ma quali sono questi segnali? Il nervosismo è il più evidente. Se il bambino è più incline del solito a fare capricci e bizze, ed ha anche sbalzi d’umore, è probabile che questi comportamenti siano causati dalla stanchezza del piccolo. Altri segnali sono continua sonnolenza e difficoltà nel riuscire a mantenere la concentrazione anche per brevi periodi di tempo.

 

Come combattere la stanchezza del bambino

Innanzi tutto non dobbiamo allarmarci, è normale che i bambini provino stanchezza. Ma noi come possiamo aiutarli per recuperare al meglio le energie?

Il riposo è sicuramente la prima soluzione che ci viene in mente: ad esempio, concedere una settimana di riposo alla fine della scuola, prima dell’inizio dei centri estivi, potrebbe essere un’ottima soluzione, se il bambino alla fine dell’anno scolastico, dovesse dimostrarsi stanco. Oppure, durante l’inverno, concedere un paio di pomeriggi alla settimana “liberi”, nei quali il bambino, dopo la scuola, possa semplicemente giocare e svagarsi.

Anche una corretta dieta sarà un’alleata fondamentale nella lotta alla stanchezza. Per assicurare ai bambini il giusto apporto calorico, e quindi il massimo dell’energia, è molto importante curare la loro alimentazione, assicurandosi che mangino un’adeguata quantità di frutta, verdura ed alimenti ricchi di vitamine e sali minerali, oltre che alla giusta quantità di acqua. Due argomenti che abbiamo già trattato nei due nostri precedenti articoli su dieta e idratazione nel bambino.

Qualora però la stanchezza diventasse cronica, ed il bambino non dovesse trovare giovamenti nemmeno riposando e seguendo una corretta dieta, allora si dovrà contattare il pediatra, per escludere complicazioni più importanti.

 

 

L’importanza del Gioco per i Bambini

L’importanza del Gioco per i Bambini

Il Gioco

Il gioco è importante per i bambini, ma è difficile pensare all’attività ludica come ad una definizione universale. Può essere definito come un’attività che mira ad una gratificazione individuale o di gruppo, oppure come la definisce Bruner: “ la più seria attività dell’infanzia”.

Per i primi quattro anni del bambino, l’attività del gioco, si identifica praticamente con la sua vita. Le forme che assume il gioco infantile sono rivelatrici di altrettante modalità di esperienza di sé, in quanto giocare è una forma di esplorazione di se stessi e del proprio mondo. Il bambino traduce queste esperienze in modelli di comportamento. Quindi, l’attività ludica, oltre a manifestare la vita affettiva del bambino, permette di sviluppare, attraverso funzioni corporee, competenze motorie, cognitive e sociali.

Si può affermare che il gioco è un grande mezzo per favorire la normale crescita del bambino, perché gli consente di esprimere qualcosa di assolutamente personale, qualcosa di continuamente nuovo, che manifesta con il suo animo.

 

Tipologie di Gioco

Si possono distinguere varie tipologie di gioco:

  • Giochi senso-motori: stimolano il movimento di tutto il corpo, l’esplorazione dello spazio sfidando i propri limiti e paure
  • Gioco Regolato: con regole ben precise e definite
  • Giochi di Gruppo: stimolano l’appartenenza sociale, la collaborazione, il piacere di stare in gruppo
  • Gioco Costruttivo: stimola la fantasia, la collaborazione ed il rispetto delle regole
  • Gioco Simbolico: stimola la fantasia, mediante l’uso di simboli
  • Giochi avviamento allo Sport: stimolano lo sviluppo degli schemi motori di base, richiamando ai fondamentali dei vari sport, senza avviare però un processo di specializzazione precoce

 

Giocare ai Centri Estivi

Abbiamo visto perché il Gioco è importantissimo per i bambini. Perciò Bimbi in Movimento, che promuove lo sport senza finalità agonistica tra bambini e ragazzi a Firenze, fa del gioco una colonna portante delle proprie attività. Crediamo infatti che il divertimento, assieme alla sicurezza, debbano essere le due componenti essenziali per qualsiasi attività si vada a proporre ad i bambini.

Per questo, presso i nostri centri estivi 2020, proponiamo ai nostri bambini giochi sportivi di vario tipo, per riprendere a divertirsi e muoversi dopo lo stop imposto dal covid-19, con un occhio di riguardo alla sicurezza ed allo sviluppo psicofisico dei nostri bimbi!

 

 

 

 

Acqua e Bambini

Acqua e Bambini

L’importanza dell’acqua nell’alimentazione dei bambini

L’acqua è un nutriente essenziale per la vita umana, ma a volte ce lo dimentichiamo. Vediamo insieme come questo elemento sia fondamentale anche nella dieta dei bambini.

L’acqua è fonte di minerali, assicura la corretta densità del sangue, permette ai reni di eliminare le sostanze di scarto, garantisce la termoregolazione, stimola il transito intestinale. Inoltre favorisce l’assorbimento di sostanze indispensabili come amminoacidi, glucosio, vitamine e sali.

Quanto devono bere i bambini?

Abbiamo visto perché l’acqua è importante per i bambini, ma qual è la dose giornaliera giusta?

Indicativamente, per la fascia d’età che va dai 6 ai 12 anni, la dose giornaliera d’acqua consigliata è tra i 1,5 ai 2 litri.

Questo però è un valore indicativo, che può variare per diversi fattori. Ad esempio se fa caldo o freddo, se si assumono cibi ricchi o meno di acqua, o ancora se si pratica attività sportiva.

Quindi ad uno stesso bambino, se nel periodo invernale, andando a scuola e praticando sport 2 o 3 volta a settimana, bastano 1,5 litri d’acqua al giorno, in estate, quando frequenterà un centro estivo, potrebbero non essere sufficienti nemmeno 2 litri al giorno.

E proprio per i bambini che svolgono molta attività sportiva, specie nei periodi più caldi dell’anno, bisognerà prestare particolare attenzione alla reintegrazione dei liquidi, esortandoli a bere prima, durante e dopo la pratica sportiva.

 

Come far bere i bambini?

Non tutti i bambini sono uguali, alcuni bevono molto, altri invece no, e allora dovremo adottare dei piccoli accorgimenti per farli bere di più.

Come prima cosa dobbiamo dare il buon esempio: se è l’adulto, per primo, a bere molto, e con frequenza, anche il bambino, per imitazione, berrà di più. In alternativa, si può scegliere un’alimentazione ricca di cibi con elevato contenuto di acqua.

Un comportamento da evitare invece è quello di assillare il bambino con continui inviti a bere, o ancora peggio, obbligarlo a farlo. In questo modo si crea un conflitto col piccolo, che potrebbe portare ad un effetto opposto, creando nel bambino il rifiuto di bere.

 

 

L’alimentazione del bambino durante i centri estivi

L’alimentazione del bambino durante i centri estivi

L’alimentazione

L’alimentazione ha un ruolo indispensabile per un corretto sviluppo e funzionamento dell’organismo. Questo vale a maggior ragione per i bambini: è fondamentale garantire loro una corretta ed equilibrata alimentazione.

L’apporto di alimenti, e quindi di energia, deve però essere proporzionato alle reali necessità del bambino. Spesso infatti si commette l‘errore di sopravvalutare l’effettivo dispendio energetico delle varie attività sportive e ludico-motorie compiute dal bambino, finendo per somministrare un’eccessiva quantità di cibo ai più piccoli.

E’ bene precisare che la pratica sportiva può comportare un aumento del fabbisogno energetico del bambino, ma solo se svolta quotidianamente e con carichi di lavoro gravosi. Ma questo è un caso molto raro nei più piccoli.

 

Alimentazione e Centri Estivi

Quindi, quali caratteristiche dovrà avere una corretta alimentazione del bambino durante i centri estivi?

Fondamentalmente dovrà seguire gli stessi criteri degli altri periodi dell’anno, ma con qualche accortezza.

Innanzitutto è raccomandabile che la dieta dei bambini sia completa, il più possibile varia, preferendo il consumo di alimenti freschi e di stagione. Importante anche tenere conto della digeribilità degli alimenti, specie durante il centro estivo, quando il bambino farà molto movimento.

Importante considerare anche le modalità di preparazione, che dovranno essere il più semplici possibile, per non modificare strutture e sapori degli ingredienti.

I cibi dovrebbero anche risultare il più possibile graditi ai bambini, logicamente senza assecondare richieste eccessivamente particolari.

Nel periodo estivo, ed in particolare durante lo svolgimento dei centri estivi, un ruolo importantissimo lo ha anche la reintegrazione dei liquidi. Sia durante i pasti che fuori, è di fondamentale importanza far bere molta acqua ai bambini, limitando al minimo bevande gassate e succhi di frutta confezionati.

Infine i vari pasti della giornata, comprese le merende di metà mattina e pomeriggio, dovrebbero essere consumati il più possibile ad orari fissi, masticando lentamente ed in un’atmosfera tranquilla, senza svolgere altre attività quali giochi, lettura, o guardare televisione, cellulari e simili.

 

 

Queste sono le caratteristiche che dovrebbe avere l’alimentazione del bambino, sia a casa, che a scuola, ed ai centri estivi. Perciò, quando scegliere una struttura nella quale iscrivere il figlio per le attività estive, oltre che a cercare il centro estivo più sicuro, divertente e accogliente, provate a valutare anche l’offerta del servizio di ristorazione. Se questo non fosse previsto, tenete a mente quanto detto prima, quando andrete a preparare il  pranzo al sacco del vostro bimbo!

 

 

 

 

Allenare la forza nei bambini

Allenare la forza nei bambini

E’ possibile allenare la forza nei bambini?

Una domanda che spesso ci si pone è se sia possibile allenare la forza nei bambini. Vediamolo insieme.

La forza

Durante lo svolgimento dei nostri centri estivi 2020 multisport, osservando i bambini che prendono parte alle varie attività, salta bene all’occhio come in alcuni soggetti le capacità fisiche come forza ed esplosività siano molto più sviluppate che in altri.

Ma perché in alcuni bambini la componente della forza è più sviluppata?

Sicuramente la componente genetica fa la sua parte, ma indagando sulle attività svolte durante l’anno, è evidente come. i bambini che praticano regolarmente sport sviluppino prima e in maggior quantità la qualità della forza

E’ stato ormai sfatato il falso mito che l’allenamento della forza in età prepuberale comprometta l’accrescimento fisico, quindi oggi, in tutte le discipline sportive, si allena la forza fin dalla giovane età.

Questo pregiudizio nei confronti dello sviluppo della forza nei giovani deriva probabilmente dall’immaginario comune in cui la forza è associata all’immagine del body builder, ma allenare la forza significa ben altro.

Difatti accrescere la forza nei giovanissimi è una necessità: la forza, soprattutto quella veloce, è strettamente correlata alle componenti nervose, che proprio in età prepuberale sono maggiormente sviluppabili.

 

Come allenare la forza nei giovanissimi?

L’allenamento della forza nei bambini dovrà perseguire la multilateralità, ovvero li miglioramento di ogni qualità fisica, facendo contemporaneamente assimilare le tecniche della disciplina praticata. Per alcuni sport sarà quindi necessario concentrarsi maggiormente sull’allenamento della forza resistente, per altri di quella esplosiva, mentre per altri ancora quella massimale.

 

In conclusione

Possiamo quindi affermare che allenare la forza nei bambini non è solo possibile, ma indispensabile. Abbandonate ogni scetticismo ed affidatevi a società ed associazioni sportive che si avvalgano di istruttori ed allenatori altamente qualificati, così che i vostri figli possano allenarsi in sicurezza e divertendosi!