Tornare bambini

da | Dic 16, 2019 | blog | 0 commenti

Oggi citiamo solo questa poesia che Gianni Rodari ci ha lasciato e che da sola dice molto.

‘’Un giorno sul Diretto di Capranica-Viterbo vidi salire un  uomo con un orecchio acerbo

-Signore, gli dissi dunque, lei ha una certa età, di quell’orecchio verde che cosa se ne fa?-

Rispose gentilmente: -Dica pure che son vecchio. Di giovane mi è rimasto soltanto quest’orecchio. E’ un orecchio bambino, mi serve per capire le cose che i grandi non stanno mai a sentire: ascolto quel che dicono gli alberi, gli uccelli, le nuvole che passano, i sassi, i ruscelli, capisco anche i bambini quando dicono cose che a un orecchio maturo sembrano misteriose…’’

Soffermiamoci ogni tanto, impariamo dai nostri bambini, facciamoci sorprendere da ciò che ci circonda.

Per esperienza spesso anche nei nostri centri estivi e invernali a Firenze sono proprio i ragazzi a farci portare l’attenzione e farci ri-apprezzare le piccole cose, con le loro acute osservazioni e la loro spontaneità. E’ una fortuna per i nostri istruttori farsi trascinare ogni volta dentro tutta questa meraviglia.

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