Una giornata alla scuola parentale

da | Mar 3, 2020 | blog | 0 commenti

Abbiamo avuto il piacere di conoscere più da vicino una ‘’casa’’ dove bambini in età da scuola dell’obbligo (dai 3 ai 14 anni) passano le loro giornate e studiano, seguendo il programma Ministeriale.

Molte persone ancora non conoscono questa tipologia di nuova educazione, ma molti genitori la portano avanti con grande impegno e convinzione, senza niente togliere ai modelli di istruzione più classici.

Altri genitori, forse meno informati e meno temerari nutrono qualche dubbio, altri ancora credono invece  fortemente nella scuola pubblica. Tutte scelte rispettabili. Sull’educazione e l’istruzione dei propri figli sicuramente nessuno sa meglio degli stessi genitori qual è la strada più giusta da seguire.

Nella scuola parentale infatti i genitori sono le colonne portanti, membri attivissimi dell’istruzione dei bambini, portando avanti parallelamente la loro professione.

La ‘’scuola a casa’’ ogni genitore ha la propria mansione: ci sono genitori che si dedicano ai più piccoli e genitori invece che si occupano delle materie di studio.

La giornata si svolge con dei ritmi ben precisi dedicati alle attività, lo studio e soprattutto le passeggiate ed il gioco. Ciò che salta subito agli occhi di chi è abituato al tipo classico di scuola è proprio l’atmosfera, la gioia, l’entusiasmo, l’armonia dell’ambiente e soprattutto di tutti i componenti di questo piccolo gruppo, genitori compresi. Perché comunque di piccolo gruppo si parla. Scegliendo l‘educazione parentale il gruppo può andare da un minimo di 5 bambini ad un massimo di 10 di età differente, variabile a seconda del gruppo genitori. Questo ci ha fatto subito riflettere. Ogni bambino inizia subito a confrontarsi sia con i coetanei, ma anche con i bambini più piccoli e ragazzi più grandi. Occasione unica e molto in linea con la vita stessa, dove effettivamente ci confrontiamo con persone di età varie e non solo con i coetanei.

L’ambiente è caratterizzato principalmente dal legno il cui profumo aleggia per tutte le stanze, giochi non precostituiti, lana, materiale del bosco, foulard per i travestimenti. Mentre nelle stanze dei bambini più grandi ci sono dei bellissimi banchi in legno costruiti con dai genitori, dove i bambini studiano e alle pareti scaffali con libri di vario tipo dai quali prendere spunto per le lezioni.

La giornata inizia con l’accoglienza, momento quasi solenne di una dolcezza indescrivibile, dove si canta tutti insieme in cerchio e si suona ogni genere di strumento, augurandosi la buona giornata e chi lo desidera può raccontare un aneddoto personale e condividerlo con tutti. Iniziano le lezioni e le attività manuali per i più piccoli, biscotti, pane, acquerelli, lana e manufatti con materiale naturale.

I più grandi portano avanti le materie giorno giorno seguendo il programma ministeriale della propria classe e gli abili genitori li accompagnano e li seguono in ogni argomento come insegnanti attenti e premurosi.

I più piccoli poi escono fuori per la merenda e all’aria aperta iniziano le più disparate avventure: ci si arrampica sugli ulivi, si corre nei prati, si costruiscono capanne, si va alla ricerca delle pietre preziose, si scova la tana di un animale o la casetta di uno gnomo. Tutto è magia, tutto diventa una favola. I più grandi per ricreazione indossano i loro stivali e via alla ricerca di reperti storici da analizzare correndo nella natura.

Oltre a tutta questa magia che già da sola sarebbe fondamentale in ogni adolescenza, vi è il rispetto dell’individualità, libertà totale di espressione, rispetto del ritmo che costituisce ogni bambino principalmente nell’apprendimento. Non vi è interferenza da parte degli ‘’insegnanti’’ (genitori) con preconcetti tipici degli adulti, non vi è giudizio, ma solo PRESENZA, ASCOLTO, ACCETTAZIONE.

L’educazione parentale permettere al bambino di dedicarsi allo studio in maniera e con una concentrazione che è difficile ottenere nella “classe”, si entra in ogni argomento in modo approfondito e di confronto continuo, senza pressioni o fretta. Modalità che permette di studiare con passione e partecipazione, per il piacere personale che ne traggono. Ogni nozione imparata con questa modalità resta come indelebile bagaglio nella memoria di ogni studente. I bambini imparano ad organizzarsi e crescono in modo consapevole. Inoltre passare molto tempo all’aperto al contatto con la natura ed il sole sviluppa il movimento fisico e la salute.

Abbiamo visto bambini cantare, correre, arrampicarsi, studiare con passione sui libri, fare domande, appassionarsi, creare giochi e situazioni con pochissimo materiale, condividere i momenti della giornata tra di loro senza alcun giudizio. Non vogliamo criticare nessuna realtà pubblica, ma non possiamo affermare che ci piacerebbe proprio vedere questa armonia e questa vitalità, senza conflitti o competizioni, in ogni scuola. Tutto ciò che permette ai bambini di crescere in modo equilibrato è per noi di Bimbi in Movimento degno di grande stima, perché questo sosteniamo e portiamo avanti noi con grande impegno nei nostri centri estivi 2020 a Firenze.

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